La mostra si svolge dalla Biblioteca Ambrosiana alla Sacrestia Bramantesca

Leonardo. Favole e Facezie: sedicesima mostra del Codice Atlantico

  Cultura e società  

Favole e facezie è la sedicesima mostra del Codice Atlantico, dedicata all’opera letteraria di Leonardo. Il percorso della mostra documenta l’attività letteraria di Leonardo scrittore e ne illustra il rapporto con le fonti, la sperimentazione formale e le molteplici modalità compositive.

Gli scritti letterari vinciani, pubblicati per la prima volta da Jean-Paul Richter nel 1883, comprendono favole e facezie, annotate spesso sugli stessi fogli insieme con proverbi, pensieri, proemi, descrizioni fantastiche e trascrizioni da altri autori, a costituire una riflessione ininterrotta che attraversa le diverse tipologie di scrittura. Le fonti, in cui affiora l’eredità del mondo popolare toscano, sono raccolte di proverbi e scritti morali, il volgarizzamento delle favole di Esopo, il Morgante di Luigi Pulci, l’Acerba di Cecco d’Ascoli, i sonetti del Burchiello e le Tre Corone, con cui Leonardo istituisce un vero e proprio confronto. Le favole sono un campo esemplare della sperimentazione letteraria leonardiana, ben documentata nei fogli 188 e 187, che presentano una raccolta ordinata di testi, incolonnati e quasi privi di ripensamenti. Vi si distinguono due schemi formali, corrispondenti a due distinti modelli di scrittura: i semplici abbozzi o titoli, come «La favola della lingua morsa dai denti», e i racconti diffusi, elaborati sul piano sintattico e della struttura narrativa, comprensiva di dialoghi e descrizioni articolate.

La mostra, a cura di Pietro C. Marani e Carlo Vecce, con la collaborazione di Giuditta Cirnigliaro, si apre nella Biblioteca Ambrosiana con i fogli riguardanti il confronto con le fonti: una sezione, infatti, è interamente dedicata ai libri che possedeva Leonardo, illustrati con esemplari conservati presso la Biblioteca, esposti per la prima volta. Seguono le favole sulla natura, molto numerose e dedicate principalmente a piante e piccoli animali, in cui si fondono osservazione scientifica, interpretazione morale e interesse letterario.

Il percorso continua poi nella Sacrestia del Bramante attraverso testi di alto valore poetico, disegni e studi di figure fantastiche, che permettono di entrare nel laboratorio creativo di Leonardo, e di comprendere i meccanismi della scrittura e i procedimenti legati all’invenzione dei personaggi. Un testo poetico canzonatorio nei confronti del poeta Bernardo Bellincione introduce infine la serie delle facezie, le caricature grottesche e i disegni osceni. Ancora un altro Leonardo: quello della burla, del gioco, dell’appunto scherzoso.

L’allestimento, attraverso i supporti multimediali, favorisce i collegamenti tra i fogli all’interno della stessa sede e nelle due sedi distinte, tra i fogli e le fonti, altri scritti, i disegni e i dipinti, con lo scopo di facilitare la fruizione delle opere e possibilità di studio da diverse

prospettive.

La mostra, inaugurata l’11 giugno 2013 sarà visitabile fino all’8 settembre 2013, presso la Sala Federiciana della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, in Piazza Pio XI 2, dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 18.00, e presso la Sagrestia Monumentale del Bramante, con ingresso da Via Caradosso 1, il lunedì dalle 09,30 alle 13,00 e dalle 14,00 alle 18,00; dal martedì alla domenica, dalle 8.30 alle 19.00.

Il catalogo è a cura di Edizioni De Agostini, Novara.

Info e prenotazioni: Veneranda Biblioteca Ambrosiana - Piazza Pio XI 2, 20121, Milano  - tel 02/80692248 - info@ambrosiana.it - prenotazione.visite@ambrosiana.it.

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