Una importante mostra sulla produzione artistica degli ultimi quindici anni

Botero a Casa Rusca di Locarno

  Cultura e società  

Fino al 10 luglio 2011 la Città di Locarno presenta presso la Pinacoteca Comunale Casa Rusca un’importante mostra dedicata a Fernando Botero. L’esposizione a cura di Rudy Chiappini e allestita in stretta collaborazione con l’artista, si concentra in particolare sulla produzione artistica degli ultimi quindici anni, offrendo così ai visitatori l’opportunità di conoscere la più recente evoluzione pittorica del maestro.

Il maestro colombiano è considerato uno degli artisti più rappresentativi del nostro tempo ed è noto in tutto il mondo per il suo peculiare linguaggio pittorico, caratterizzato da una cifra stilistica riconoscibile a prima vista.

L’universo artistico di Botero è profondamente influenzato dalle sue origini colombiane. Nei suoi dipinti, infatti, si assapora quel clima favolistico tipico dell’America del Sud, in cui la realtà viene filtrata dalla fantasia e dal desiderio nostalgico di un mondo in via di smarrimento. È in questa atmosfera magica che Botero colloca i suoi personaggi, le sue nature morte e i suoi paesaggi; un’atmosfera che favorisce l’esagerazione e l’esuberanza del racconto.

La mostra presenta una sessantina di opere di grande formato riconducibili alle tematiche predilette dall’artista: la reinterpretazione dei grandi capolavori del passato, i nudi, i ritratti di religiosi, la corrida, la natura morta, il circo, la gente e la vita latino-americana.

Emblematiche dell’artista sono le figure dalle forme abbondanti, soprattutto femminili, caratterizzate da un linguaggio ridondante e originale che accentua i volumi e la plasticità tridimensionale.

Botero dilata le forme: uomini, oggetti e paesaggi acquistano dimensioni insolite, apparentemente irreali, e i grandi volumi creano quella sensualità che nella pittura suscita piacere allo sguardo. Questa dilatazione è funzionale anche a far comprendere l’importanza del colore, steso in grandi campiture piatte e uniformi, senza contorni e ombreggiature. Il quadro diventa un ritmo di volumi colorati in cui l’immagine assume il ruolo di pretesto rappresentativo.

Dell’artista colpisce soprattutto il modo di raffigurare i protagonisti dei suoi dipinti: i personaggi di Botero sono sempre privi di stati d’animo riconoscibili, non provano né gioia né dolore. Di fronte ai giocatori di carte, alla gente del circo, ai vescovi, ai matador, alle donne nude e ai ballerini Botero non esprime alcun giudizio. Tutti gli individui che animano le sue opere incarnano l’emblema del “personaggio popolare” che non ha bisogno di essere giudicato. Nei suoi soggetti scompare la dimensione morale e psicologica: il popolo, in tutta la sua varietà, semplicemente vive la propria vita di ogni giorno, assurgendo a protagonista di situazioni atipiche nella loro apparente ovvietà.

L’evento espositivo di Casa Rusca sarà accompagnato da un importante catalogo pubblicato dalle Edizioni Salvioni, che conterrà i testi dei più autorevoli esperti dell’opera di Botero e la riproduzione a colori di tutte le opere esposte.

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