Il titolo allude già al tema di questo delizioso film con Riondino

I nostri fantasmi: tenero e surreale

  Cultura e società  

I nostri fantasmi: tenero e surreale

Il titolo allude già al tema di questo delizioso film con Riondino, padre vedovo affettuoso e malinconico che deve difendere il figlio dalla realtà brutale in cui vivono per mancanza di mezzi.

Ecco allora, come ne “La vita è bella” di Benigni, l’illusione di una favola e di un’avventura da vivere con la fantasia invece che con tristezza e malinconia.

Al tutto si aggiunge la presenza di una giovane madre con una figlia piccola che ha preso in affitto l’appartamento dove vivono padre e figlio in soffitta, fingendo di essere fantasmi.

Quindi una vicenda di disagi esistenziali e materiali che coinvolgono personalità fragili come, in questo caso, i bambini.

Tra paure e miseria, i piccoli sono quelli più esposti alla sofferenza, anche in un ambiente scolastico capace di cattiveria e perfidia.

Ma l’atmosfera viene alleggerita continuamente dalla dimensione favolistica e surreale in cui il papà affronta la vita quotidiana con il piccolo.

Anche il tema della violenza sulle donne è affrontato positivamente e risolto con serenità.

Troppo facili le conclusioni? Forse, ma sempre in equilibrio e con mano leggera, per cui il film è godibilissimo dall’inizio alla fine.

Senza dimenticare il cameo di un ottimo Alessandro Haber.

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