Il percorso espositivo, parte del palinsesto di ExpoinCittà, regala la straordinaria opportunità di apprezzare il patrimonio dei manoscritti trivulziani

Milano, Castello Sforzesco: Il collezionismo di Dante in Casa Trivulzio

  Cultura e società  

In occasione di Expo 2015 e delle celebrazioni per i settecentocinquant’anni dalla nascita di Dante, il Castello Sforzesco ha organizzato la mostra “Il collezionismo di Dante in Casa Trivulzio” nella Sala del Tesoro della Biblioteca Trivulziana, che rimane aperta fino al 18 ottobre.

La mostra racconta la passione collezionistica e filologica tributata in casa Trivulzio, nella Milano dell’Ottocento, a uno degli autori più importanti della letteratura di tutti i tempi: Dante Alighieri.

Questo percorso espositivo, che è parte del palinsesto di ExpoinCittà - commenta Filippo Del Corno, assessore alla Cultura del Comune di Milano - regala ai visitatori la straordinaria opportunità di apprezzare alcune delle opere più celebri di Dante attraverso antichi esemplari manoscritti e a stampa appartenenti al ricco patrimonio dantesco raccolto da Gian Giacomo Trivulzio e dai suoi eredi nel corso del XIX secolo, attualmente conservati presso l’Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana al Castello Sforzesco di Milano. Un’altra testimonianza del grande valore del patrimonio culturale della nostra città.

Nell’articolato contesto culturale della Milano di inizio Ottocento, in casa Trivulzio si aprì una straordinaria stagione di collezionismo librario e di riflessione filologica, che ebbe ad oggetto gli autori più illustri della letteratura in volgare delle origini, in particolare Dante Alighieri. I personali interessi linguistici e letterari orientarono, infatti, il marchese Gian Giacomo Trivulzio (1774-1831), accademico della Crusca e amico di Vincenzo Monti, ad ampliare le collezioni di famiglia, ereditate dal padre, privilegiando l’acquisizione di esemplari, manoscritti e a stampa, di opere del sommo poeta. La costituzione in casa Trivulzio di uno scaffale di volumi danteschi, unici o comunque rarissimi, fu il presupposto indispensabile perché il gruppo dei cosiddetti ‘editori milanesi’ (lo stesso Gian Giacomo, insieme a Vincenzo Monti e a Giovanni Antonio Maggi) potesse misurarsi ad armi pari con gli studiosi fiorentini, che avevano accesso ai ricchi fondi manoscritti delle biblioteche della città.

La mostra si apre con le testimonianze relative al Convivio, alla Vita nuova, al De vulgari eloquentia e alla Monarchia. Un’attenzione peculiare è riservata, poi, alle edizioni manoscritte e a stampa della Commedia, che documentano l’evoluzione nel tempo del testo dantesco a partire dal famoso codice Trivulziano 1080, trascritto e miniato a Firenze nel 1337 appena sedici anni dopo la morte dell’autore, fino ad arrivare all’editio princeps stampata a Foligno nel 1472.

A corredo dell’esposizione dei manoscritti e degli incunaboli danteschi allestita presso la Sala del Tesoro, è disponibile on line la versione digitale della mostra, che permette di approfondire la conoscenza degli originali attraverso lo sfogliamento virtuale di una ricca selezione di fogli singoli o addirittura, per alcuni manoscritti, della loro riproduzione integrale.

Una sezione della mostra virtuale è dedicata agli approfondimenti scientifici, dove sono raccolti contributi firmati da filologi ed esegeti delle opere di Dante, studiosi del libro antico, storici della miniatura ed interpreti del contesto collezionistico in cui prese forma la raccolta dantesca di casa Trivulzio: non è un catalogo in senso tradizionale, ma piuttosto uno spazio di riflessione e comunicazione sul tema proposto. Questa agorà virtuale è aperta agli interventi degli studiosi per tutto il periodo della mostra e anche oltre, per approdare, infine, ad una pubblicazione a stampa (come numero speciale della rivista Libri&Documenti), frutto duraturo costruito nel tempo grazie all’apporto di quanti hanno voluto e vorranno aderire a questo innovativo progetto di mostra partecipata.

La mostra, curata da Isabella Fiorentini e da Marzia Pontone, è stata realizzata in collaborazione con Università degli Studi di Milano (Dipartimento di Studi Letterari, Filologici e Linguistici) e con il patrocinio di: Centro Pio Rajna (Centro di studi per la ricerca letteraria, linguistica e filologica), Società Dante Alighieri, Università Cattolica del Sacro Cuore (Sede di Milano - Dipartimento di Studi Medievali, Umanistici e Rinascimentali)e Università degli Studi di Torino.

Info, contenuti della mostra e digitalizzazioni degli esemplari esposti: http://graficheincomune.comune.milano.it/GraficheInComune/bacheca/danteincasatrivulzio

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