Dopo il grande successo della scorsa stagione, torna sul palcoscenico del Litta la deliziosa commedia francese Confidenze troppo intime, per la regia di Antonio Syxty

Milano, Sala Teatro Litta: Confidenze troppo intime

  Cultura e società  

Fresca e leggera, la commedia è stata scritta da Jérôme Tonnerre per il film omonimo del 2004, diretto da Patrice Leconte.Un comico equivoco iniziale dà il via alla vicenda, che si dipana tra sedute psicoanalitiche e problemi coniugali, confidati sulle poltrone sbagliate: due estranei che casualmente si incontrano, si riconoscono, si specchiano inconsapevolmente l’uno dentro l’altra.

CONFIDENZE TROPPO INTIME - LITTA produzioni - di Jèrôme Tonnerre - traduzione David Conati - regia Antonio Syxty - con Caterina Bajetta, Gaetano Callegaro, Valentina Capone, Ettore Distasio, - scene Guido Buganza - costumi Valentina Poggi - collaborazione ai costumi Celeste Ratazzi - disegno luci Fulvio Melli - staff tecnico Alessandro Barbieri, Ahmad Shalabi - foto di scena Valentina Bianchi - direttore di produzione Gaia Calimani - si ringrazia per la collaborazione Clizia Gurrado, Milena Hirsch e Libera Pota - spettacolo sostenuto nell'ambito del progetto NEXT laboratorio delle idee.

Confidenze troppo intime è una commedia che nasce da un equivoco di partenza: Anna sta andando dal suo psicanalista, ma per distrazione o per un errore freudiano, sbaglia porta. Ad aprirle non sarà un dottore, bensì William: consulente finanziario. Anna è convinta di trovarsi di fronte al suo analista e inizia a raccontargli i suoi segreti più intimi, mentre l’uomo, non avendo il coraggio di rivelarle la sua identità, ascolta incredulo quelle confessioni. La vicenda, nel suo dipanarsi, diventa un intreccio geometrico in cui i protagonisti nascondono qualcosa e riescono a fare emergere i sentimenti più veri solo attraverso errori e fraintendimenti: l’amore viene così ridotto a mero rifugio dal mondo. Troveranno William e Anna il coraggio di uscire da un passato di fallimenti personali per dare inizio ad un nuovo futuro?

Jérôme Tonnerre - È uno scrittore francese, anche regista di cinema negli anni ‘70. François Truffaut, suo amico, lo spinge a scrivere sempre più per il cinema. Seguendo il consiglio di Truffaut, Tonnerre ha scritto film per Claude Sautet Un cuore in inverno e per Patrice Leconte (Il mio migliore amico, Confidenze troppo intime). Ha scritto anche diversi libri, tra cui Le Petit Voisin, dedicato proprio al suo rapporto con François Truffaut.

Antonio Syxty - Nato a Buenos Aires, lavora a Milano dalla fine degli anni ‘70. Inizia come performer nelle gallerie d'arte e spazi “underground“, collaborando con altri artisti, designer, architetti e musicisti di quel periodo. Dopo aver studiato in corsi di Art and Drama negli Stati Uniti tra il 1975 e il 1976, ha iniziato a realizzare alcune art-performance tra il 1977 e il 1984. Negli anni '80, dopo aver frequentato la Scuola del Piccolo Teatro, la sua carriera si sposta progressivamente verso il teatro, che lui considera come un'arte comportamentale, “con derive e espansioni dovute allo scambio di identità, agendo sui concetti di verità e falsità”. Da allora il suo lavoro si sposta sulla professione di regista per il teatro, il cinema, la televisione, la radio, con frequenti progetti di installazione video e eventi live, sostenendo di essere un regista di spazi e comportamenti. Ha anche lavorato come regista per la RAI e per il gruppo Mediaset, per la pubblicità, per i film istituzionali, per la moda, i concerti e qualsiasi altra forma di evento dal vivo. Attualmente è co-direttore artistico e regista residente del Teatro Litta. Dal 2007 ha ripreso la sua attività di artista visivo con un progetto chiamato Money Transfer.

Info, prenotazioni: Sala Teatro Litta, Corso Magenta 24, Milano - da martedì a sabato ore 20:30, domenica ore 16:30, lunedì riposo - 105' - biglietti: intero €21, ridotto €11/15 - Abbonamenti: Lunatica, Invito a Teatro - tel 026454545 - promozione@teatrolitta.it - www.teatrolitta.it.

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