Il film è nelle sale già dal 12 febbraio, distribuito da Universal Pictures

Cinquanta sfumature di grigio (Fifty Shades of Grey) di Sam Taylor-Johnson

  Cultura e società  

“Cinquanta sfumature di grigio” è l'adattamento cinematografico del romanzo best seller di E.L. James (pseudonimo di Erika Leonard), diventato un fenomeno globale. La trilogia di E. L. James, infatti, ha già venduto più di 100 milioni di libri e di e-book ed è stata tradotta in 52 lingue, diventando, da subito, una delle serie più acquistate di sempre.

Anastasia Steele (Dakota Johnson), una studentessa prossima alla laurea in Letteratura Inglese, sostituisce Kate, l'amica influenzata, direttrice del giornale universitario, e va ad intervistare Christian Grey (Jamie Dorman), giovane e ricco uomo d’affari, amministratore delegato della Grey Enterprises Holdings Inc.

Arrivata alla Grey Enterprises, Anastasia è subito colpita da un ambiente ricercato ed elegante dove tutte le dipendenti sono donne bionde di bella presenza. Entrando nell'ufficio di Grey, poi, Anastasia inciampa sulla porta di ingresso, cade ma è prontamente aiutata da Christian Grey, un giovane uomo, elegante ed affascinante, con gli occhi di un grigio luminoso.

L'intervista di Anastasia non si limita alle domande suggerite dall'amica, incuriosendo così Christian, colpito dalla sua bellezza diafana. Anastasia se ne innamora, ricambiata, a prima vista.

I due cominciano ad incontrarsi, ma, presto, Anastasia si rende conto che Christian è un uomo oscuro, il cui apparente splendore nasconde una persona piena di segreti. Christian, infatti, ha una personalità dominante, con gusti erotici decisamente singolari: il loro rapporto dovrà sottostare a precisi patti, con atti di sadismo e pratiche sessuali insospettabili.

Mr. Grey, il personaggio attorno a cui gira la trama del film coglie nel segno numerosi aspetti che le donne ricercano costantemente nella loro quotidianità, come la capacità di rendere speciale ogni piccolo gesto nella costante attenzione al corpo della donna. - afferma Michele Cucchi , Direttore Sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano - Le spettatrici si sentono così costantemente al centro della mente dell'uomo, scoprono sensazioni, parti del proprio essere femminile che non conoscevano e vivono costantemente la tensione della suspance. - continua Cucchi - Ed è qui che entra in gioco la “Sindrome di Mr. Grey”, che si traduce in un forte impatto emotivo che nasce paragonando l'intensità della storia che viene riportata nel racconto, con la "normalità" quotidianità degli spettatori, troppo spesso caratterizzata da inerzia e lunghe fasi di stanca monotonia. Questo può far insorgere nei soggetti più sensibili un accumulo eccessivo di tensione e un forte senso d’inadeguatezza.

Il corpo di Christian è ben scolpito, ma sono pochissime le sue sfumature espressive. Manca la fisicità più o meno estrema.

Siamo certi al successo editoriale seguirà un altrettanto successo cinematografico.

G. Scotti

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