Motore Sanità: Liberalizziamo le vaccinazioni rendendole il più possibile aperte

24/09/2020

La vaccinazione, uno dei più grandi successi della medicina, salva vite umane, protegge le nostre società, riduce le malattie e contribuisce ad allungare l’aspettativa di vita.

In epoca COVID-19, la vaccinazione anti-influenzale e quella anti-pneumococcica devono raggiungere importanti coperture: la prima, infatti, supporta il medico nella diagnosi differenziale tra influenza e COVID-19 evitando, soprattutto nelle persone con un’età superiore a 60 anni o con patologie croniche, una possibile sovrapposizione delle due, mentre la seconda evita una sovrapposizione da pneumococco in caso di infezione COVID-19.

La campagna vaccinale di quest’anno, quindi, deve tenere conto di tutto ciò e le regioni dovrebbero “fortemente consigliare” entrambi i tipi di vaccino, quello antiinfluenzale e antipneumococcico.

Questa attività, naturalmente, implica non solo una programmazione negli acquisti delle dosi, ma anche un accordo forte con la medicina generale e con le farmacie.

Per approfondire la questione Officina di Motore Sanità ha organizzato, grazie al contributo incondizionato di PFIZER, il Webinar “FOCUS PREVENZIONE E VACCINI”: un confronto web tra i maggiori esperti del settore per delineare, se condivisa, una linea comune a tutte le regioni italiane.

Al webinar, andato in onda lo scorso 23 settembre, sul sito internet www.mondosanita.it, si sono collegate più di 600 persone, segno che il tema dei vaccini è molto seguito in questo momento.

L’epidemiologo Luigi Lopalco, Professore di Igiene e Medicina Preventiva all’Università di Pisa, che, in questi giorni, viene indicato come futuro Assessore alla Sanità della Regione Puglia, ha dichiarato: C’è una fortissima variabilità di efficacia della vaccinazione anno dopo anno e quest'anno, accanto alla vaccinazione, ci saranno una serie di procedure di protezione che rallenteranno il circolo dell'influenza. Non sappiamo quale è la copertura che dobbiamo mettere in campo per abbattere la circolazione del virus influenzale però quello che sappiamo è la copertura a cui possiamo aspirare se mettiamo in campo delle strategie di offerta che siano efficaci. Abbiamo potuto attuare l'obbligo delle vaccinazioni dei bambini perché avevamo i pediatri a disposizione. In Regione Puglia abbiamo opzionato 2 milioni e 100 mila dosi, ovvero la metà della popolazione pugliese. Chiunque voglia vaccinarsi ha un motivo per vaccinarsi. Dobbiamo liberalizzare le vaccinazioni rendendole il più possibile aperte e cercando di rendere l’accesso al vaccino il più semplice possibile.