L’allestimento è visitabile fino al 1° settembre 2019

Milano, Triennale di Milano: Animalia/Umbracula

  Cultura e società  

La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Milano partecipa alla XXII Esposizione Internazionale della Triennale di Milano 2019 con un allestimento Animalia/Umbracula, curato dall’architetto Antonello Ranaldi, con le sculture di animali di Davide Rivalta: un Rinoceronte in alluminio e tre Bufale in bronzo poste nel giardino presso l’ingresso al Palazzo della Triennale in viale Alemagna 6.

Nella edizione XXI Triennale del 2016, la Soprintendenza aveva partecipato con il Padiglione Umbracula, realizzato su progetto dell’arch. Attilio Stocchi, una sorta di pergola traforata ispirata alla Sala delle Asse in Castello, ma di forma ellittica. Umbracula aveva ospitato, allora, le sculture dei due Savi di Fausto Melotti, edizione moderna dei Savi di Atene, e negli schermi all’interno del padiglione erano state proiettate immagini sul tema uomo - architettura - scultura. Si evidenziava un logos antropocentrico, ma bicentrico, dialettico (i Savi erano due e di spalle) coerente con l’Ellisse del padiglione a due centri, i fuochi dell’ellisse, in un dialogo filosofico sul divenire dell’architettura.

Questo traguardo era parziale, l’idea, infatti, era di dedicare una seconda tappa agli animali, all’altro regno con un altro sguardo, proprio ad evidenziare la parzialità della visuale antropocentrica congenita al pensiero occidentale. L’occasione propizia è arrivata con la XXII Triennale sul tema Broken Nature.

Come Broken Nature studia lo stato dei legami che uniscono l’uomo all’ambiente naturale, alcuni dei quali sono stati compromessi nel corso della storia, così Animalia riscopre gli animali in città, quelli di cui non ci accorgiamo, scolpiti nelle facciate e ad ornamento delle piazze e delle strade. I ragazzi del Liceo Artistico di “Brera”, guidati dai loro professori, si sono avventurati in questa caccia al tesoro, alla ricerca della Fauna di pietra a Milano.

All’interno del padiglione Umbracula, i 4 schemi alloggiati nei pilastri mostrano le immagini, fotografate dai ragazzi nelle loro perlustrazioni in città, di animali scolpiti nei palazzi, chiese, giardini della città, per scoprire che gli animali scacciati dalla città ritornano in sembianze di pietra, un’invasione di cui non siamo coscienti, una presenza da riscoprire come in una caccia al tesoro.

Ma non solo, ad Animalia/Umbracula partecipa eccezionalmente lo scultore Davide Rivalta che predilige nella sua produzione proprio gli animali: gorilla, leoni, bufale, cavalli, leopardi, aquile, le sculture del suo personale bestiario contemporaneo.

Ad Animalia si avvicinano un Rinoceronte in alluminio e tre Bufale in bronzo di Davide Rivalta, venendo dal parco Sempione. Sono espressivi e grandi animali scolpiti che attraversano le orbite di Umbracula, un po’ incuriositi, un po’ indifferenti, per allontanarsene e andare oltre.

Il Rinoceronte, in dimensione naturale, si rapporta in maniera diretta con il padiglione Umbracula verso cui è rivolto, attraversando l’orbita metallica tracciata nel prato.

Le tre Bufale, anch’esse in dimensione naturale, attraversano l’area di Umbracula e vanno oltre in direzione della Triennale segnando, quindi, un arrivo, un ritorno dell’animale. Seguono una traiettoria autonoma, ma non sono indifferenti all’incontro con il Rinoceronte.

La loro rappresentazione e la loro presentazione hanno per effetto di sbilanciare la gravitazione antropocentrica - l’uomo misura di tutte le cose - e provocano l’insorgenza epifanica di un’alterità, non tanto oppositiva quanto pacificante.

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