Il film è nelle sale dall’11 febbraio 2016

Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese

  Cultura e società  

Ognuno di noi ha tre vite: una pubblica, una privata ed una segreta. - diceva Gabriel Garcia Marquez - Un tempo quella segreta era ben protetta nell'archivio nella nostra memoria, oggi nelle nostre sim.

Il film “Perfetti sconosciuti” si chiede: cosa succederebbe se quella minuscola schedina si mettesse a parlare?

Nel corso di una cena, che riunisce un gruppo di amici, la padrona di casa Eva (Kasia Smutniak), ad un certo punto, si dice convinta che tante coppie si lascerebbero se ogni rispettivo partner controllasse il contenuto del cellulare dell’altro.

Tutti mettono il telefono sul tavolo ed accettano di leggere sms/chat o ascoltare telefonate pubblicamente.

Il gioco coinvolge Eva (Kasia Smutniak), una psicologa da anni sposata con Rocco (Marco Giallini), un chirurgo plastico, e in perenne conflitto con Sofia (l’esordiente Benedetta Porcaroli), la figlia adolescente, la coppia Lele (Valerio Mastandrea), un funzionario che lavora in un ufficio legale di una grande azienda privata, e Carlotta (Anna Foglietta), che fa la mamma a tempo pieno, Cosimo (Edoardo Leo), un tassista irrisolto, e la sua neo sposa Bianca (Alba Rohrwacher), una veterinaria, e Peppe (Giuseppe Battiston), un professore di ginnastica sovrappeso da poco licenziato, l’unico che è arrivato a cena da solo perché la sua nuova fidanzata è ammalata.

Quello che, all'inizio, sembra solo un semplice id innocente passatempo, diventa, progressivamente, un gioco al massacro: in poco più di un’ora, infatti, dell’elegante appartamento dei Parioli con una grande terrazza da cui si può ammirare l’eclissi lunare in corso, crollano certezze, nascono dubbi e si scoprono segreti, aumentano le paure, le frustrazioni, i pregiudizi e gli imbarazzi e si rovinano i rapporti. Tutti ne restano coinvolti, ma ognuno in maniera diversa: ognuno, infatti, ha un segreto da nascondere, che, una volta scoperto, li trasformerà in perfetti sconosciuti agli occhi degli altri.

Alla fine nulla è più come prima.

La commedia dolceamara, che è stata girata in sequenza ed in un interno, sarà portata a teatro.

Il film è bello, coinvolgente, da non perdere, come la canzone appositamente scritta ed interpretata da Fiorella Mannoia.

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