Dal 13 al 22 ottobre, in sala Bausch

Milano, Teatro Elfo: Il fantasma di Canterville

  Cultura e società  

Ferdinando Bruni riprende il suo personale percorso dedicato a Oscar Wilde e, prima di ri-allestire insieme a Francesco Frongia l’inquietante versione di Salomé interpretata da soli uomini, si concede una tappa d’avvicinamento (e di alleggerimento) scegliendo il racconto più divertente dell’autore.

Niente è più divertente di una bella storia di fantasmi. Sono poche le forme della narrazione che possono competere con la proverbiale “notte buia e tempestosa”, con i suoi alberi scheletrici, catene cigolanti, case cadenti, fantasmi svolazzanti e cripte ammuffite. L’unica cosa che forse può superare una storia di fantasmi è la storia di un fantasma. Lasciamo allora che sia il genio stravagante di Oscar Wilde ad architettare una storia di orrori per nulla orrenda, anzi divertentissima e acuta, la storia di uno spirito tormentato dalla presenza più terrificante che possa infestare un antico castello inglese: una moderna famiglia americana.

Il Fantasma di Canterville merita un posto d’onore nei sinistri archivi del genere gotico perché è un’irriverente antologia dei suoi cliché. E anche se tutti gli elementi di questo tipo di racconti sono presenti - la casa stregata, l’indelebile macchia di sangue, lo spettro ululante, il passaggio segreto, la prigione sotterranea, la vicenda tormentata - niente di tutto questo è preso sul serio. La vita è troppo importante per essere presa sul serio sostiene il nostro autore e, a giudicare da questo racconto, anche per quel che riguarda l’aldilà le cose non cambiano.

Info, prenotazioni: Elfo Puccini, sala Bausch - corso Buenos Aires 33, Milano - martedì/sabato h 19.30 - biglietto intero 16,50 €, abbonati Elfo Puccini 11,50 € - tel 0200660632 - www.elfo.org

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