Animazione, con le voci di Victoria Cabello, Fabio De Luigi, Pino Insegno, Mario Biondi, Josè Altafini, Emilio Carelli, Francesco Castelnuovo

RIO di Carlos Saldanha

  Cultura e società  

I film di animazione, soprattutto se abbinati alla nuova tecnologia del 3D, sono ormai i re del mercato (vedi ad esempio http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2011/04/07/news/cartoon-14648410/). Ecco dunque che dai creatori della serie di successo “L’era glaciale”, targato Blue Sky Studios e Twentieth Century Fox Animation, arriva adesso RIO, una commedia all’insegna dell’avventura più scatenata e selvaggia, ambientata in un posto come il Brasile che sembra fatto apposta per far godere i panorami in 3D. Il film è spettacolare, rutilante di personaggi, colore, musica, emozioni e divertimento. La vicenda si dipana tra la giungla lussureggiante, una spiaggia da sogno, una metropoli sconfinata e l’evento clou quanto a magnificenza e ricchezza dei festeggiamenti: il Carnevale.

Come spesso avviene nei film di animazione, protagonisti principali sono dei simpatici animali, in questo caso pappagalli. L’eroe di RIO è Blu, un ara macao addomesticato, che non ha mai imparato a volare. L’avventura inizia nella giungla brasiliana, dove il giovane e inesperto pappagallo ascolta le gioiose melodie di centinaia di uccelli che gli sfrecciano e volteggiano intorno. I suoni ispirano il giovane Blu a tentare il primo volo, bruscamente interrotto da alcuni trafficanti di animali che catturano lui e molti altri uccelli.

La gabbietta che contiene Blu finisce nel lontano e freddo Minnesota, viene smarrita e ritrovata dalla piccola Linda che raccoglie il pappagallino diventandone la proprietaria e migliore amica. Passano gli anni, Blu e Linda sono diventati inseparabili, Blu conduce una vita comoda, agiata e al riparo dai pericoli tra la casa e la libreria di Linda.

Quello che non sa fare è ciò che la maggioranza degli uccelli fa meglio… volare. Pur avendo studiato una pila di libri sulla scienza aeronautica, ogni tentativo pratico di volo fallisce miseramente.

La loro esistenza viene scombussolata dall’arrivo di Tullio, un ornitologo che ha scoperto che Blu è l’ultimo maschio della sua specie e che vorrebbe portarlo a Rio per fargli incontrare l’ultimo esemplare femmina, di nome Gioiel.

Dopo molti tentennamenti, Blu e Linda accettano per garantire la sopravvivenza della specie e seguono Tullio a Rio. Il primo incontro tra i due pennuti è però burrascoso: Blu è addomesticato ed è felice di passare il tempo in gabbia, mentre Gioiel è fieramente indipendente e odia l’idea di essere confinata in un ambiente ristretto.

Il rapporto tra Blu e Gioiel (così come quello parallelo tra Linda e Tullio) si sviluppa attraverso varie peripezie, perché i due pappagallini vengono rapiti da alcuni trafficanti di animali, decisi a vendere i rari uccelli per un mucchio di soldi. La banda di trafficanti dispone di un vero e proprio kapò, un cacatua australiano di nome Miguel che li aiuta a sorvegliare e terrorizzare i poveri uccelli prigionieri.

Con l’aiuto di alcuni amici del regno animale (le gustose macchiette del tucano Rafael e del bulldog Luiz), e naturalmente di Linda e Tullio che non smettono di cercarli, i nostri eroi che nel frattempo hanno smussato tutte le spigolosità del primo incontro giungono alla fine allo scontato e meritato happy end. La specie degli ara azzurri sfugge così al rischio di estinzione e senza dubbio anche Linda e Tullio seguiranno presto l’invito “Crescete e moltiplicatevi”.

Menzione speciale per i doppiatori della versione italiana intervenuti alla conferenza stampa di presentazione, tutti personaggi ben noti del mondo dello spettacolo, con lo spassoso inserimento di Josè Altafini nei panni (o piuttosto nella pelliccia) del bulldog Luiz.

RIO è un film decisamente godibile, con tutti i classici elementi del film di evasione: protagonisti simpatici, cattivi di turno, love story, pericoli, lieto fine (un esteso trailer è visibile su http://www.rioilfilm.it/). Le tecniche di animazione al computer sono ormai diventate sempre più raffinate, e c’è da scommettere che tra non molto tempo sarà pressoché impossibile distinguere una scena con attori in carne ed ossa da una creata al computer.

La creazione del mondo di RIO e dei suoi personaggi ha posto innumerevoli sfide a tecnici, animatori e modellatori. I Blue Sky Studios hanno ad esempio ideato un nuovo strumento di rendering delle piume, chiamato Ruffle Deformer, che ha permesso agli animatori di posare e dare forma alle piume con un controllo senza precedenti e una migliore resa dei personaggi. Il regista Carlos Saldanha voleva che gli uccelli di RIO somigliassero a delle specie realmente presenti in Brasile e che avessero le ali ben riconoscibili, ma anche con una leggera forma stilizzata di mano, in modo da accentuare la loro espressività.

Il reparto materiali dei Blue Sky Studios lo ha pienamente accontentato con Blu, colorando ogni piuma e poi aggiungendo dettagli, riflessi e consistenza alla superficie del corpo, come graffi, schegge e ammaccature sul becco.

Certo, qualche nonno che accompagnerà i nipoti a vedere RIO continuerà a ricordare con nostalgia i vecchi cartoni animati tipo Biancaneve di Disney, che non miravano a riprodurre nell’animazione ogni piccolo particolare del mondo reale, ma puntavano sulla magia del disegno. Bambi era un capolavoro di poesia anche se non veniva rappresentato separatamente ogni pelo del suo mantello. Ma il progresso non si può fermare, le leggi dell’economia non si possono trasgredire, e i vecchi cartoni disegnati a mano uno per uno fanno parte ormai della storia, come i 45 giri di vinile o le cassette del Walkman.

E restando in tema di novità consentite dalla moderna tecnologia, è da segnalare che la Twentieth Century Fox ha siglato un accordo con Rovio per produrre un videogioco ispirato a RIO. Rovio www.rovio.com è la software house finlandese produttrice tra l’altro di Angry Birds, un videogioco di gran successo scaricato nel 2010 più di 50 milioni di volte su varie piattaforme smartphone. 

Il nuovo gioco, che si chiama ANGRY BIRDS RIO, vede protagonisti insieme nella stessa avventura gli uccelli originali di Angry Birds e gli eroi di RIO, Blu e Gioiel, in 45 livelli di gioco contro nemici cattivi e pericoli di ogni tipo.

 

Ugo Dell'Arciprete

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