Una commedia sentimentale allegra e romantica con colpi di scena inaspettati

Ti presento un amico di Carlo Vanzina

  Cultura e società  

Marco (Raoul Bova) è un giovane manager italiano che lavora a Londra, nel marketing di una grande azienda di cosmetici. È single, ma convive con una ragazza italiana che lavora anche lei nella capitale inglese.

La vita dei manager, però, è dura perché siamo in pieno tempo di crisi e la sicurezza del posto di lavoro vacilla.

La compagna di Marco viene licenziata e, travolta dalla paura del futuro, torna in Italia dove si è risentita con il suo “ex”, un giovanotto ricco che le garantisce tranquillità.

Marco, che è alla ricerca di una donna giusta, ma non riesce a trovarla, digerisce male questa nuova sconfitta sentimentale.

Quando anche nel lavoro sembra che la sua situazione stia per precipitare Marco è convocato urgentemente a Milano dal Grande Capo, che non gli comunica il licenziamento, ma la sua promozione a Capo del Marketing con l’incarico specifico di licenziare i rami secchi dell’azienda.

Nei dieci giorni di permanenza a Milano, Marco incontra quattro donne: Sarah (Kelly Reilly), una affascinante giovane donna inglese che cura una galleria d’arte, Giulia (Barbora Bobulova), la collega alla quale Marco ha soffiato il posto di Capo Marketing, Francesca (Sarah Felberbaum), un’impiegata dell’azienda e Gabriella (Martina Stella) una giovanissima giornalista televisiva. Tutte queste donne s’insinuano, comicamente nella sua vita, sconvolgendo letteralmente l’esistenza di Marco. Sono belle, sensuali ed interessanti.

Marco subisce il loro fascino, sperando, ogni volta, di trovarsi di fronte alla donna giusta che sta cercando da anni. Le donne, incontrando Marco, vedono in lui l’uomo giusto con il quale ricominciare una nuova vita.

Sogni, illusioni …

Alla fine dei dieci giorni Marco si lascia guidare dal suo cuore e prende una drastica decisione: si dimette per non eseguire l´odioso ordine .... e rientra a Londra ... 

L´ultima fatica dei fratelli Vanzina è anche il film numero 50 diretto da Carlo.

 Versione stampabile




Torna