La Francia continua a sorprendere con itinerari in cui paesaggio, arte e patrimonio dialogano in modo sempre più creativo.
La Francia più verde da raccontare
Dai grandi festival botanici ai villaggi fioriti, dai giardini sospesi sulle falesie della Normandia ai canali coltivati della Piccardia nel Nord della Francia, il turismo green si conferma uno dei racconti più affascinanti della destinazione.
Si passa dal celebre Festival Internazionale dei Giardini di Chaumont-sur-Loire, laboratorio di creatività paesaggistica contemporanea al fascino senza tempo di Chédigny, unico villaggio francese classificato “Jardin Remarquable” la città d’arte di Loches, con il suo patrimonio medievale immerso nel verde della Touraine; dagli spettacolari Giardini di Étretat, in Normandia dove arte e panorama marino si incontrano agli straordinari Hortillonnages di Amiens, mosaico di orti e canali che rappresenta un modello unico di biodiversità urbana.
Quattro destinazioni, quattro modi diversi di raccontare il rapporto tra uomo e natura, ideali per ispirare reportage, approfondimenti e nuove narrazioni dedicate al turismo esperienziale e slow.

CHAUMONT-SUR-LOIRE E IL FESTIVAL DEI GIARDINI
Tra i castelli della Loira e le anse tranquille del fiume più poetico di Francia, esiste un luogo dove il paesaggio si trasforma ogni anno in manifesto creativo.
È il’’ Festival International des Jardins de Chaumont-sur-Loire’’, appuntamento imprescindibile per chi ama il garden design, la botanica contemporanea e le esperienze culturali immersive.
Fino al 1° novembre 2026, il festival torna nel cuore del Domaine de Chaumont-sur-Loire con il tema “Le jardin fait son cinéma” — “Il giardino fa il suo cinema”. Un invito a leggere il paesaggio come scenografia, racconto, emozione visiva.
La destinazione è ideale anche per un itinerario più ampio nella Valle della Loira. Tra Blois e Tours, Chaumont si inserisce perfettamente in un viaggio tra vigneti, castelli UNESCO, piccoli villaggi e piste ciclabili lungo il fiume. La regione è raggiungibile facilmente da Paris in meno di due ore di treno, rendendola una destinazione perfetta anche per un long weekend culturale.

ROSE, PIETRE E SILENZIO: VIAGGIO A CHÉDIGNY E LOCHES NELLA VALLE DELLA LOIRA
Nel cuore della Touraine, lontano dai percorsi più battuti dei grandi castelli della Loira, esiste un piccolo angolo di Francia dove il paesaggio sembra scritto da un giardiniere-poeta. È qui che sorge Chédigny, il primo villaggio francese classificato come “Jardin Remarquable”, un luogo in cui le strade non sono semplici vie di passaggio, ma corridoi botanici profumati di rose antiche, lavanda e piante perenni.
A pochi chilometri da Loches, cittadina medievale dominata dalla sua imponente cittadella, Chédigny appare quasi irreale: mille rosai si arrampicano sulle facciate in pietra chiara, i marciapiedi sono stati sostituiti da aiuole fiorite e il traffico rallenta fino a diventare presenza discreta. L’idea nacque alla fine degli anni Novanta, quando il comune decise di trasformare il borgo in un vero giardino abitato, eliminando cemento e parcheggi per restituire spazio al verde e ai residenti.

I GIARDINI DI ÉTRETAT: DOVE ARTE, MARE E NATURA SI INCONTRANO IN NORMANDIA
Sospesi tra cielo e oceano, affacciati sulle celebri scogliere bianche della Normandia, i Giardini di Étretat sembrano usciti da un sogno impressionista. Qui il vento dell’Atlantico scolpisce le nuvole, il mare cambia colore ogni ora e la natura diventa arte vivente. Visitare Étretat significa immergersi in uno dei paesaggi più poetici di Francia, un luogo che da secoli ispira pittori, scrittori e viaggiatori.
Un giardino contemporaneo con radici storiche
I Giardini di Étretat, oggi conosciuti in tutto il mondo per le loro forme sinuose e scenografiche, sorgono sul terreno di una storica villa normanna del XIX secolo appartenuta all’attrice Madame Thébault, amica del pittore Claude Monet. Fu proprio Monet a rendere immortali le scogliere di Étretat nei suoi celebri dipinti, catturando la luce mutevole della costa normanna.

GLI HORTILLONAGES DI AMIENS: LA CITTÀ CHE GALLEGGIA SUGLI ORTI
C’è un luogo nel nord della Francia dove l’acqua non separa la città dalla campagna: le intreccia. A pochi passi dal centro di Amiens esiste un mosaico di canali, isole coltivate e giardini sospesi nel tempo chiamato hortillonnages. Un paesaggio raro, nato dal lavoro umano e diventato oggi uno degli angoli più poetici d’Europa.
Un labirinto verde nel cuore della Piccardia nel Nord della Francia
Gli hortillonnages si estendono su circa 300 ettari di piccoli appezzamenti separati da canali stretti, chiamati rieux. Il nome deriva da “hortillon”, termine medievale che indicava i coltivatori di ortaggi.
Un paesaggio che cambia con le stagioni
In primavera il verde esplode ovunque: salici piegati sull’acqua, iris selvatici, ortensie e orti coltivati con cura quasi rituale. In estate, le barche elettriche scorrono silenziose tra riflessi e passerelle di legno. L’autunno invece trasforma tutto in una tavolozza ramata che sembra uscita da un dipinto impressionista.
Il festival d’arte che dialoga con la natura
Ogni anno gli hortillonnages diventano anche un enorme museo a cielo aperto grazie al Festival International de Jardins | Hortillonnages Amiens.
www.france.fr/it
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