Il festival in programma dal 4 giugno al 28 luglio
Oglio: festival Filosofi lungo l’Oglio, XXI edizione
Da giovedì 4 giugno a martedì 28 luglio si svolgerà la XXI edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio. Ascoltare è la parola chiave. Il programma prevede 32 incontri in 24 comuni italiani tra Brescia, Bergamo e Cremona.

Giunge, dunque, alla XXI edizione il Festival Filosofi lungo l’Oglio, kermesse culturale diretta dalla professoressa e filosofa levinasiana Francesca Nodari, che, anche quest’anno, porterà lungo il fiume Oglio filosofi, studiosi e intellettuali di rilievo nazionale e internazionale, protagonisti di incontri, conferenze e dibattiti
La peculiare natura del Festival è di fatto il suo spirito nomade e itinerante, che porta la riflessione filosofica in luoghi diversi, rinnovando, così, la sua vocazione a farsi maratona del pensiero in movimento. Proprio questa cifra distintiva rappresenta l’elemento che rende il Festival unico nel suo genere, non solo a livello nazionale, ma anche nel panorama internazionale.
A testimoniare il suo prestigio è l’assegnazione dell’EFFE Label, il riconoscimento europeo che premia l’eccellenza in creatività, rigore scientifico e diffusione della cultura a livello territoriale. Inoltre, nel 2024, Filosofi lungo l’Oglio ha ricevuto da parte della Regione Lombardia la menzione speciale Rosa Camuna, il premio per l’impegno, l’operosità, la creatività e l’ingegno di coloro che contribuiscono allo sviluppo economico, sociale, culturale e sportivo della Lombardia. Non da ultimo, il Festival continua a essere riconosciuto come Soggetto di rilevanza regionale, con l’adesione della Prefettura di Brescia, che ne sottolinea l’importanza istituzionale.

Come anticipato, l’edizione di quest’anno è dedicata al tema Ascoltare, inteso come pratica consapevole e apertura autentica all’altro. In una società che esalta la produttività, la velocità e la performance, ascoltare diventa un gesto controcorrente: richiede tempo, attenzione e rispetto, invita a sospendere il flusso incessante di stimoli per accogliere ciò che accade allorché l’uno parla e l’altro ascolta e viceversa. Ascoltare significa entrare in relazione - con gli altri, con sé stessi, con la natura e con il silenzio - coltivando una presenza capace di lasciarsi toccare e trasformare.
Oggi più che mai, questa dimensione si rivela essenziale. Interrogarsi sull’ascolto significa interrogarsi sul modo in cui abitiamo il mondo e costruiamo i legami: nella capacità di prestare attenzione si apre lo spazio della cura, della responsabilità e della convivenza. L’ascolto diventa così un atto etico e generativo, una pratica che restituisce profondità all’esperienza e rende possibile immaginare forme più consapevoli e umane di vita comune.
Quest’anno il Festival sarà interamente dedicato alla psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi, madrina storica del Festival e autorevole membro del Comitato scientifico, che ha preso parte alla kermesse, ininterrottamente, sin dalla sua prima edizione.
Ancora permeati da un senso di vuoto e di abbandono, ancora attraversati dall’incredulità che lei non sia più con noi, in mezzo a noi, eleviamo la nostra più profonda riconoscenza alla Donna, alla Madre, alla Magistra che con i suoi talenti e la sua genialità, senza mai arretrare, senza mai risparmiarsi, ha dedicato la propria vita all’ascolto paziente e ininterrotto degli altri. - ha detto la Professoressa Francesca Nodari xhe ha voluto ricordare la figura della prof.ssa Parsi - Mai come oggi, in una società assediata da infomi, notifiche, trilli di ogni genere, pervasa da una comunicazione che sta seriamente compromettendo la relazione e il dia-logo, si avverte un grande bisogno di fermarsi a riflettere su una nozione, apparentemente controtempo, quale è quella dell’ascolto. Il Festival torna a grande richiesta per popolare piazze, castelli, teatri, ville all’insegna del suo carattere itinerante e di una filosofia che si cala tra le pieghe dell’esistenza di ognuno. La vera novità, tra nuovi ospiti, nuove municipalità, e un’offerta culturale che riconosce la sua centralità nelle lezioni magistrali tenute dai grandi Maestri del nostro tempo, senza dimenticare le passeggiate filosofiche
Da giovedì 4 giugno a martedì 28 luglio 2026 il Festival offrirà una serie di eventi che spaziano dalle lezioni magistrali alle passeggiate filosofiche, includendo uno spettacolo, in un susseguirsi di appuntamenti pensati per attrarre un pubblico eterogeneo, per età, provenienza e formazione. Questo programma variegato testimonia come, in un’epoca dominata dal rumore, dalla chiacchiera e dal brusio diffuso, cresca il bisogno di un ascolto più attento e consapevole.
Questi i 24 comuni che faranno da teatro alla Kermesse: Brescia, Corzano (BS), Dello (BS), Gardone Val Trompia (BS), Leno (BS), Lograto (BS), Orzinuovi (BS), Orzivecchi (BS), Ostiano (CR), Roncadelle (BS), Sarnico (BG), Tavernole Sul Mella (BS), Verolavecchia (BS), Villachiara (BS), Adrara San Martino (BG), Berlingo (BS), Castegnato (BS), Coccaglio (BS), Seniga (BS) con il nuovo ingresso dei comuni di Pontevico (BS), Verolanuova (BS), Manerbio (BS), Chiari (BS), Castelli Calepio (BG).
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