IL MARMO :DIVENTA PRESENZA SCULTOREA NELLA SALA DA BAGNO CON LA COLLEZIONE TECTON FIRMATA FÉLIX MILLORY
MILANO DESIGN WEEK 2026: Monitillo
Monitillo, azienda italiana specializzata nella lavorazione di marmi, graniti e pietre naturali, prende parte alla Milano Design Week 2026 con un doppio appuntamento: al Salone del Mobile - padiglione 13, stand D41 - e presso la Galleria Rossana Orlandi.
Negli spazi della fiera sarà svelato in anteprima l’ampliamento della collezione Tecton - nata dalla collaborazione con l’architetto e designer francese Félix Millory - con un focus sull’arredo bagno. La Galleria ospiterà un pezzo unico, un coffee table realizzato con il raro marmo red alabaster.
Derivato dalla parola greca Tecton - che significa plasmare, costruire, creare - il nome della collezione esprime un approccio al marmo che va oltre la superficie decorativa, per diventare presenza strutturale e scultorea.
Nelle mani dell’architetto Félix Millory e dei maestri artigiani di Monitillo, la pietra si trasforma in architettura: scolpita, equilibrata e composta con una silenziosa monumentalità.

Nel 2026, Tecton si espande nell’ambiente bagno introducendo una serie di elementi in cui materia, proporzione e geometria dialogano con precisione.
Al centro della collezione, il Calacatta viola selezionato da Monitillo da un punto di cava poco conosciuto, in cui intense venature violacee attraversano la pietra come pennellate generate dalla natura.
Ogni lastra racconta una storia, ogni blocco custodisce un tempo geologico che nessun intervento umano può replicare.
Félix Millory affronta il marmo come un materiale vivo, lasciando che siano le venature, la massa e la densità della pietra a guidare il progetto.
Il progettista ha detto: La collaborazione con Monitillo nasce da una volontà condivisa: superare l’idea di marmo come superficie decorativa, trasformandolo in una presenza architettonica. Tecton è concepito come un sistema di volumi, elementi che interagiscono tra loro e definiscono lo spazio attraverso massa, equilibrio e proporzione.” Gli arredi si configurano come un sistema organico in cui ogni elemento è concepito per instaurare una relazione coerente con gli altri, contribuendo alla costruzione di un ambiente unitario e armonico.
La vasca, volume puro e archetipico, esprime leggerezza visiva attraverso una sottile duplicazione della massa, che crea un effetto di separazione del monolite stesso, mostrando un’elevata precisione tecnica e di controllo del dettaglio in fase di lavorazione.
La vasca si presenta come un monolite puro e archetipico, il suo volume è sottilmente separato, creando una tensione visiva che suggerisce l’impressione che la pietra stessa si sia aperta.
Un intervento che richiede un attento controllo tecnico e progettuale, capace di trasformare il blocco compatto in una forma che bilancia solidità materica e leggerezza visiva.
I lavabi seguono la stessa filosofia: sono forme scavate nella materia, in cui la profondità e la continuità delle venature diventano protagoniste.
Ogni elemento racconta l’unicità della pietra e della sua texture. L’allestimento dello stand si configura come un paesaggio architettonico silenzioso, un fondale composto da superfici neutre che amplifica la presenza scultorea degli arredi esposti, creando una tensione visiva tra il marmo e le sue forme.
Con l’espansione della collezione Tecton, Monitillo porta il marmo al centro di una riflessione che unisce architettura, materia e sperimentazione formale, in cui ogni elemento diventa parte di un sistema più ampio. Proporzioni e volumi sono orchestrati per creare un dialogo armonico tra consistenza e leggerezza.
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