La rinascita parte dai borghi
Valle Intelvi: in corso i lavori del progetto “La cultura che accoglie”
I Borghi comacini tornano a vivere.

È questo il cuore del progetto “La cultura che accoglie”, finanziato con oltre 2,4 milioni di euro dal Ministero della Cultura nell’ambito del PNRR - Bando Borghi, che vede come capofila il Comune di Centro Valle Intelvi insieme a Cerano d’Intelvi e Schignano. I fondi sono già stati trasferiti e le azioni entrate pienamente nella fase esecutiva, con cantieri aperti, percorsi formativi avviati e un calendario di interventi in piena attuazione.
L’obiettivo è ambizioso: invertire la rotta dello spopolamento e restituire centralità ai piccoli centri della Valle Intelvi, rigenerando il tessuto urbano e produttivo attraverso un’azione integrata che unisce riqualificazione edilizia, valorizzazione culturale e rilancio dell’economia locale.
Rigenerazione e nuovi spazi per la comunità
Il progetto prevede il restauro e la rifunzionalizzazione di immobili strategici nei tre comuni partner. Sono già in corso i lavori sull’ex scuola di Erbonne e sul rifugio Cristé a Centro Valle Intelvi; sull’ex latteria di Veglio e il nucleo storico della Valle dei Mulini a Cerano e sull’ex oratorio di Occagno a Schignano, destinato a diventare il futuro Museo del Carnevale, dedicato a una delle tradizioni più radicate del territorio.
Mario Pozzi, sindaco di Centro Valle Intelvi, ha affermato: Siamo di fronte a un intervento concreto e atteso da anni -. Il cantiere di Erbonne restituirà al borgo un presidio culturale e multifunzionale, mentre con il rifugio Criste torneremo a valorizzare la dimensione escursionistica di alta quota.
Ferruccio Rigola, sindaco di Schignano ha aggiunto: L’intervento sulla Valle dei Mulini ha una forte valenza simbolica: è un ritorno alle origini, con uno sguardo orientato alla sostenibilità e all'accoglienza diffusa.
Laura Abbate, sindaco di Cerano Intelvi, ha precisato: Stiamo dando nuova vita a edifici che rappresentano la memoria collettiva del paese. Il museo del Carnevale sarà un centro di narrazione viva del nostro patrimonio immateriale.
Parallelamente, è iniziata la messa in sicurezza e la valorizzazione del sentiero storico della Linea Cadorna, che si snoda attraverso un paesaggio di grande valore paesaggistico e storico-militare, oggi al centro di un intervento pensato per rafforzare l’attrattività turistica sostenibile.
Formazione e imprese: il territorio come laboratorio artigiano
Una delle azioni più innovative del progetto è la messa in campo di “Impresa Futura”, iniziativa co-finanziata da Fondazione Cariplo, Confartigianato Como e coordinata da APPACuVI. Sei giovani sono stati selezionati tramite bando pubblico e hanno già avviato tirocini retribuiti presso botteghe artigiane della Valle Intelvi nei settori del legno, ferro, tessile, sostenibilità ambientale e lavorazioni manuali.
I percorsi formativi sono affiancati da un’attività di mentoring e orientamento condotta da professionisti del settore, con l’obiettivo di favorire la nascita di nuove imprese artigiane e il ricambio generazionale nei borghi, anche in ottica di reinsediamento stabile.
Sono 1,3 milioni di euro per chi vuole investire nei borghi
A completare il quadro, è operativo il bando nazionale “Avviso Imprese Borghi”, gestito da Invitalia, che consente a micro, piccole e medie imprese di accedere a fino al 100% di contributi a fondo perduto per l’insediamento nei borghi coinvolti. Il plafond disponibile per il territorio comacino ammonta a oltre 1,3 milioni di euro e riguarda attività culturali, ricettive, artigianali, enogastronomiche, sportive e legate al turismo esperienziale.
Promozione e storytelling: un’identità che si racconta
Accanto agli interventi strutturali, il progetto investe nella comunicazione turistica e nella narrazione contemporanea del territorio, affidando il coordinamento a Valle Intelvi Turismo, ente di promozione culturale e turistica dell’area.

Matteo Augustoni, Presidente di Valle Intelvi Turismo, ha spiegato: Non ci limitiamo a valorizzare ciò che già esiste ma stiamo costruendo un’immagine nuova della valle, capace di parlare alle nuove generazioni. Con mostre diffuse, laboratori artistici, contenuti digitali e format innovativi, stiamo rendendo accessibile l’identità profonda dei borghi anche a chi non li conosce ancora. Il turismo per noi è un’occasione di comunità, prima che di mercato».
Un’opportunità concreta per rilanciare l’economia locale e attrarre investitori interessati a un modello di impresa integrato nel contesto storico, culturale e ambientale.
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