FOCUS ON LINE - RIVISTA N° 9, 16 novembre 2019

Cultura e società, Editoria e comunicazione

Destini di Luciano Luminelli
La Distilleria Rossi D’Asiago è uno degli sponsor principaliUno degli s

Entro la fine dell’anno in 100 sale distribuite in tutto il Paese si potrà assistere alla proiezione del film Destini di Luciano Luminelli, romano, ma con radici lucane (da parte di madre, aviglianese), architetto e, soprattutto, regista cinematografico.

Il film Destini è interpretato, fra gli altri, da Stefano Pesce, Simone Montedoro (a Venezia è stato premiato con il Leone di vetro), Sebastiano Somma, Sabrina Knaflitz, Barbara Livi. Segnaliamo anche la partecipazione del giornalista Luca Telese, che ha fatto un cameo nel ruolo di un professore.

Il film è ambientato quasi esclusivamente in Veneto: la storia, infatti, si snoda tra le città di Asiago, Treviso, Padova e Cittadella.

Il film è prodotto da Ludoarchedo48, con il sostegno di Treviso Film Commission.

Il film Destini ci propone la storia emozionante di un'amicizia, che nasce tra i banchi di scuola negli anni '70: i destini, infatti, sono quelli di Mauro (Stefano Pesce) e Fabio (Simone Montedoro), amici ai tempi del liceo.

Le vicende della vita li fanno allontanare, poi si ritrovano e si perdono ancora … ma si ritrovano.

La storia, che culmina con il rapporto sentimentale tra i figli dei protagonisti, si sviluppa attraverso un lasso di tempo pari a tre generazione, dagli anni '50 fino ai nostri giorni.

Il film Destini, emozionante ed evocativo, racconta ed esprime i profondi sentimenti e il senso di apparenza, toccando importanti temi del sociale come, ad esempio, la disabilità, l’omosessualità e l’amicizia.

Sono tre tematiche che oggi creano discussione. - ha detto il regista - Io nel film le ho sfiorate, ho cercato di toccarle con delicatezza per farle arrivare alla gente.

Il film è stato presentato, in anteprima, alla stampa venerdì 8 novembre, ad Asiago, nell’esclusiva location dell’Atelier Artistico di Moreno Panozzo.

Alla conferenza stampa sono intervenuti gli imprenditori Patrizia e Nicola Dal Toso della Distilleria Rossi d’Asiago, l’artista Moreno Panozzo, il regista del film Luciano Luminelli, e in rappresentanza del cast, gli attori Nando Irene e Chiara Tascione ed il musicista Tiziano Novelli.

Cornice della proiezione è stata Suburban Doors la scultura più significativa e dirompente di Moreno Panozzo: un’opera monumentale che ha già fatto il giro del mondo, toccando tutti i Continenti. Il portale di un vecchio container è stato modificato dall'artista con l’inserimento di incavi, tagli, increspature e lievi dorsali.

La proiezione pubblica, invece, si è svolta sabato 9 novembre al Cinema Lux di Asiago).

Nel corso dell'evento di venerdì 8 novembre, gli ospiti sono stati guidati alla scoperta del Kranebet, il distillato più conosciuto della distilleria Rossi d’Asiago, che, lo sottolneiamo, è stato uno degli sponsor principali del film.

Il Kranebet, che è ottenuto dalla distillazione di bacche di ginepro e radici alpine, è ottimo come digestivo: bevuto liscio o con ghiaccio, in cocktail o long drink ... ed è da provare anche in cucina.

La distilleria Rossi D'Asiago è nata oltre 150 anni fa per iniziativa della famiglia Dal Toso di Ponte di Barbarano, in provincia di Vicenza. Oggi l'azienda esporta in oltre 150 Paesi nel mondo.

La distilleria Rossi D'Asiago è presente sul mecato anche con questi prodotti:

GRAPPA CULTO - Ottenuta da una rigorosa scelta delle vinacce selezionate tra i più prestigiosi vitigni italiani, accurato processo di distillazione con alambicchi in rame, invecchiamento in barrique e botti di legno pregiato

VOLARE - La linea di liquori per cocktail al servizio della creatività di ogni bartender: Classici, alla Frutta, alle Erbe, gli Speciali e gli Analcolici.

ANTICA SAMBUCA CLASSIC - A base di anice stellato e altre 17 erbe e spezie. Liscia con ghiaccio o miscelata nei cocktail, Antica Sambuca Classic è il liquore italiano ambasciatore nel mondo.

CHINA ROSSI - Creata nel 1868 dal farmacista Giovan Battista Rossi di Asiago, viene prodotta ancora oggi seguendo la ricetta originale dell’epoca.

Giovanni Scotti