FOCUS ON LINE - RIVISTA N° 4, 2 marzo 2009

Cultura e società, Cinema, teatro e spettacoli vari

I Love Shopping (Confessions of a shopaholic)
La commedia romantica, nei cinema dal 27 febbraio 2009, è diretta da P.J. Hogan ed è l’adattamento cinematografico della serie di libri best seller dell´inglese Sophie Kinsella

Nel mondo glamour di New York City, Robecca Bloomwood (Isla Fisher), amante dei divertimenti, è bravissima nel fare shopping, sogna di lavorare per il suo magazine preferito, fino a quando al colmo dell´ironia, riesce a strappare un lavoro come firma di una rubrica per un magazine finanziario pubblicato dalla stessa compagnia. Ora che i sogni stanno finalmente per realizzarsi, cercherà strenuamente, e spesso in maniera molto divertente, che il suo passato non rovini il suo futuro.

Sophie Kinsella descrive così l´eroina dei suoi romanzi: BECKY è tutte le donne che escono per acquistare un litro di latte e tornano con un paio di stivali. E´ tutti gli uomini che si fermano di colpo davanti a una vetrina e sanno, con assoluta certezza, che devono avere quella particolare giacca e anche i calzini coordinati. E´ tutte le persone che vanno in fibrillazione quando vedono la scritta saldi, e che, quando ricevono l´estratto conto della carta di credito, pensano immediatamente a un errore perché non possono avere speso tanto".

E´ vero, il film è diverso del romanzo - scrive la Kinsella sul suo sito ufficiale - ma è giusto che sia così .... La simpatica, supertrendy e un pò pasticciona Becky, che nel libro vive a Londra, nel film, invece, vive a New York.

Le aspettative ci appaiono sono sostanzialmente rispettate: c´è l’umorismo, ci sono gli ambienti glamour, c´è una galleria di abiti e accessori moda da paura, c´è naturalmente la storia d´amore col manager Luke (Hugh Dancy).

Il cast, particolarmente ricco, comprende Joan Cusack, John Goodman, Krysten Ritter (l´amica Suze), John Lithgow, Lynn Redgrave.

La disneyana Touchstone Pictures, che ha prodotto il film, spera che Becky diventi una nuova Bridget Jones: una presenza familiare, un punto di riferimento non più solo su carta stampata.

GS