FOCUS ON LINE - RIVISTA N° 8, 17 ottobre 2016

Cultura e società, Mostre

“L’ARA COM’ERA” in realtà aumentata
Moderne tecnologie applicate a un capolavoro della romanità

Con gli interventi di Luca Bergamo, Assessore alla Crescita Culturale di Roma Capitale, Claudio Parisi Presicce, Sovrintendente Capitolino ai Beni Culturali, e Albino Ruberti, Amministratore Delegato di Zetema Progetto Cultura, è stata presentata alla stampa nell'auditorium dell’Ara Pacis a Roma la mostra “L’ARA COM’ERA”, che utilizzerà in anteprima una innovativa esperienza di Augmented Reality (Realtà Aumentata).

Utilizzando particolari visori AR (Samsung GearVR) e la fotocamera dei device in essi inseriti, elementi virtuali ed elementi reali si fonderanno direttamente nel campo visivo dei visitatori. La particolare applicazione AR riconoscerà la tridimensionalità dei bassorilievi e delle sculture, effettuando un tracking in tempo reale. I contenuti virtuali appariranno al visitatore come "ancorati" agli oggetti reali, contribuendo all'efficacia, all'immersività e al senso di magia dell'intera esperienza.

Sono stati individuati 9 punti di interesse (POI), nei quali attivare i visori per godere dello spettacolo, punti che vanno dal plastico complessivo del Campo Marzio Settentrionale, dove sorgeva l’Ara, ai magnifici bassorilievi del monumento visti da più angolazioni.

Il passato mitico dell'Urbe prenderà vita attraverso la restituzione del colore sui marmi del monumento, ricostruito in via ipotetica ma con la massima approssimazione consentita, sulla base di uno studio e di una sperimentazione realizzati dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali nel corso di oltre un decennio.

Pochi monumenti sono riusciti a trasmettere, come fa l'Ara Pacis, storia, credenze, ideali e ambizioni di un'intera epoca. A partire dai rilievi con la raffigurazione del sacrificio di Enea e a quelli con la nascita di Romolo e Remo, personaggi, gesti, divinità e animali illustreranno le origini di Roma e della famiglia di Augusto.

L'ARA COM'ERA è aperta al pubblico dal 14 ottobre in orari serali, per meglio apprezzare le immagini virtuali senza l’interferenza della luce solare. Gli orari di visita sono così articolati: dal 14 ottobre al 17 dicembre, venerdì e sabato dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso ore 23); dal 23 dicembre alI'8 gennaio, tutte le sere dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso ore 23); dal 13 gennaio al 15 aprile, venerdì e sabato dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso ore 23); dal 21 aprile al 31 ottobre, tutte le sere dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso ore 23).

L'ingresso sarà organizzato in piccoli gruppi contingentati, la visita avrà la durata di circa 45 minuti e sarà disponibile in 5 lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco.

Il progetto, promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita Culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzato da Zètema Progetto Cultura, è stato affidato ad ETT SpA attraverso un bando di gara a cui hanno partecipato 23 proposte.

In tempi di ristrettezze di fondi, il progetto è stato studiato con una precisa valutazione economica. I costi sono stimati in 320.000 €/anno, comprensivi di ammortamento triennale della realizzazione, esercizio e manutenzione. Il break even si raggiungerà con una presenza media di circa 160 visitatori a sera, numero che gli organizzatori prevedono verrà abbondantemente superato.

Ugo Dell’Arciprete