FOCUS ON LINE - RIVISTA N° 3, 28 marzo 2011

Cultura e societĂ , Cinema, teatro e spettacoli vari

Space Dogs in 3D
Eroi a quattro zampe alla conquista dello spazio

Space Dogs 3D è il primo film d’animazione 3D made in Russia, ma anche e soprattutto uno dei più grandi incassi della scorsa stagione dell’Est Europa e della Russia.

Il film, realizzato in occasione del 50esimo anniversario dell’impresa canina nello spazio, è nelle sale da venerdì 25 marzo. Si ripercorrono le vicende della conquista dello spazio da un punto di vista canino: l’uomo cede il passo, si fa comparsa in un mondo popolato e gestito solo da animali, che diventano emblema di sentimenti, comportamenti e aspirazioni tipicamente da bipedi.

Mosca 1950. Molti cani randagi spariscono misteriosamente catturati da un’auto nera che si aggira nelle ore notturne per la città. Nessuno sa dove vengano portati. Belka, ottomista, ambiziosa, determinata è una cagnetta fortunata. Con il suo numero del razzo spaziale è la star del circo di Mosca ed è amata dal pubblico. Per molti altri cuccioli la situazione è drammatica. Così come per Strelka, una randagia dal cattivo carattere, irascibile e testarda, che ha ripetutamente rischiato di essere investita da un’auto e catturata dall’accalappiacani. Un giorno, però, le due cagnette vengono rapite dalla misteriosa automobile e portate al centro spaziale, dove verranno addestrate per la conquista dello spazio da Kazbek, impeccabile, aggressivo ed ambizioso cane istruttore, ed aiutate da Venya, un topolino, spontaneo e furbo, un pò ladro ...

Belka e Strelka sono le due cagnette che il 19 agosto 1960, a bordo dello Sputnik 5, hanno trascorso un giorno intero nello spazio, prima di rientrare sane e salve sulla Terra, dopo una missione di 25 ore e 17 orbite. Le due cagnette furono i primi astronauti a rientrare sani e salvi a casa. Dopo la loro morte vennero impagliate ed esposte in Russia come due veri eroi nazionali. La loro missione era provare che la Vostok poteva portare un essere umano e farlo rientrare sano e salvo. Così fu per Yuri Gagarin che nell’aprile del 1961 divenne il primo uomo nello spazio.