FOCUS ON LINE - RIVISTA N° 3, 28 marzo 2011

Cultura e societĂ , Cinema, teatro e spettacoli vari

Offside di Jafar Panahi
Tifose travestite da uomo per entrare allo stadio

Il regista iraniano Jafar Panahi riflette, ancora una volta, sulla condizione femminile nel suo Paese, nascondendo la drammaticità della situazione dietro ai toni della commedia.

In Iran essere donna è difficile ...  come andare a una partita di calcio.

Una ragazza, per assistere ad una partita di calcio per la qualificazione dell'Iran ai mondiali del 2006, si traveste da uomo e sale sul bus che porta i tifosi allo stadio. Purtroppo, durante le perquisizioni al check point viene scoperta e confinata all'interno di un recinto adiacente allo stadio, dove sono rinchiuse altre quattro donne, anche loro tifose mascherate sotto abiti maschili. La legge iraniana, infatti, non permette alle tifose di condividere il calcio dal vivo con gli uomini, perché potrebbero essere turbate dal loro linguaggio. Oltre a non poter assistere alla partita, le malcapitate devono ascoltare da fuori il tifo dello stadio senza essere al corrente di ciò che accade all'interno e subire le ingiurie e le beffe delle guardie, totalmente indifferenti al mondo del pallone. Il film nelle nostre sale dal prossimo 8 aprile ha vinto l’Orso D’Argento al 56° Festival Internazionale del Cinema di Berlino.

Jafar Panahi ha vinto la Camera d'Or a Cannes nel 1995 per il suo primo film “Il palloncino bianco”,  il Leone d'oro a Venezia nel 2000 con il film “Il Cerchio”, sempre sulla condizione delle donne, nel 2003 ha ricevuto il Premio della giuria Un Certain Regard a Cannes con “Oro rosso” e l'Orso d'argento per la regia a Berlino con “Offside” nel 2007.