Scatti di Rinite: le smorfie che non fanno ridere
Dal 7 al 20 marzo, a Milano, è in corso Scatti di Rinite: le smorfie che non fanno ridere, la mostra fotografica con i volti delle persone che convivono con la rinite allergica, una condizione comune ma poco conosciuta.
Scatti di Rinite: le smorfie che non fanno ridere è una campagna di informazione e sensibilizzazione e una mostra fotografica ospitata a Milano, presso la Cascina Cuccagna dal 17 al 20 marzo.
Il progetto, promosso da AAIITO- Associazione Allergologi Immunologi Italiani Territoriali e Ospedalieri- vede la collaborazione dell’associazione pazienti Respiriamo Insieme APS e il contributo non condizionante di F.I.R.M.A., azienda del Gruppo Menarini.
La campagna mira a mettere in luce una condizione comune ma poco conosciuta e offre uno sguardo intimo e reale sulla vita dei pazienti, rappresentando i volti delle persone affette e le “smorfie” provocate dalla patologia.
Attraverso l’obiettivo sensibile del fotografo Giorgio Galimberti, la mostra cattura non solo i sintomi visibili- come il naso che cola, gli occhi arrossati e le smorfie di disagio- ma anche l’impatto emotivo, spesso sottovalutato, che questa condizione ha sulla vita di chi ne soffre. Ogni scatto racchiude frammenti di vita e storie di pazienti reali Dal 1mostrando che dietro un semplice starnuto c’è molto di più.
In Italia la rinite allergica interessa circa il 25% della popolazione1: una reazione infiammatoria provocata da sostanze comuni come pollini, acari, epiteli o muffe che impatta pesantemente sulla qualità di vita, ma non sempre riconosciuta in tempo e gestita in modo strutturato, come emerge dai risultati di una survey condotta da AAIITO nel 2025.
Francesco Murzilli, Presidente AAIITO, ha detto: Dalla nostra survey condotta sui medici di medicina generale, emergono ancora ritardi diagnostici. Risulta prioritario rafforzare la formazione per garantire il riconoscimento precoce della patologia e una più stretta sinergia tra medico di medicina generale e specialista”, ha dichiarato “Progetti di questo tipo, che uniscono l’arte visiva all’informazione scientifica, sono essenziali per arrivare al grande pubblico e far comprendere la reale portata di questa patologia.
Secondo i dati ARIA (Allergic Rhinitis and its Impact on Asthma), la prevalenza della rinite allergica è aumentata del 10% tra i giovani (18-30 anni) e del 15% tra i bambini (0-14 anni) negli ultimi 5 anni. L’incremento di inquinanti atmosferici è stato associato a un aumento dei sintomi, così come i cambiamenti climatici che prolungano la stagione pollinica.
Riccardo Asero, Specialista in Allergologia e Immunologia Clinica e già Presidente AAIITO, ha aggiunto: La patologia può avere un impatto significativo anche sulla qualità della vita, sulla produttività e sul benessere generale delle persone”, afferma “Basti pensare che, secondo gli ultimi dati ARIA, in Europa i costi diretti della patologia vanno da circa 1G0 a 550 € all’anno per paziente, mentre i costi indiretti, per i non trattati, possono superare i 2.400 €. Un impatto che non è solo economico, ma anche sociale, umano: proprio per questo speriamo che, attraverso questa campagna, sia possibile contribuire a promuovere una maggiore comprensione della patologia e favorire un accesso più ampio alle cure adeguate.








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