LA VOCE DI HIND RAJAB

29/09/2025

Uscendo dal cinema, dopo aver visto questo film, piacerebbe poter dire “Beh, è solo un film, una storia inventata per commuovere gli spettatori. Non possono succedere cose così nella realtà”.

Invece è tutto spaventosamente, orribilmente vero. Il film ricostruisce la tragica storia di Hind Rajab, una bambina palestinese di 6 anni barbaramente uccisa dall’esercito israeliano. Il 29 gennaio 2024, i volontari della Mezzaluna Rossa ricevono una chiamata d’emergenza: una bambina di sei anni, intrappolata in un’auto sotto il fuoco di una sparatoria a Gaza, implora di essere soccorsa.

La piccola era partita quel mattino in auto con gli zii e quattro cugini per sfuggire ai continui bombardamenti israeliani a Gaza. Due adulti e cinque bambini, molto difficilmente scambiabili per terroristi di Hamas. Nondimeno già in un primo momento un tank israeliano crivella l’auto di colpi, lasciano in vita, anche se ferite, Hind e la cugina Layla.

In un’auto ridotta ad un rottame e circondate dai cadaveri dei parenti le bimbe chiamano con il cellulare dello zio la Mezzaluna Rossa. I volontari, in costante contatto con loro, sentono poco dopo spegnersi la voce di Layla, colpita da altri proiettili, e aggrappati alla voce disperata di Hind, fanno tutto il possibile per salvarla.

Dopo un interminabile iter burocratico, prima per farsi assegnare un percorso sicuro che l’autoambulanza può seguire per raggiungere l’auto con la bimba, e poi per avere la luce verde alla partenza, quando ormai i soccorritori sono in vista dell’auto un tank israeliano apre di nuovo il fuoco uccidendo Hind e i due soccorritori.

I protagonisti in scena sono tutti interpretati da attori professionisti. Ma la voce che sentiamo al di là del telefono è la registrazione originale della voce di Hind Rajab. Nonostante le smentite israeliane, una precisa ricostruzione del delitto è stata effettuata dall’autorevole organismo indipendente Forensic Architecture, che indaga su casi di violazione dei diritti umani: il documento è consultabile su https://forensic-architecture.org/investigation/the-killing-of-hind-rajab.

Se è sconvolgente la storia di Hind Rajab, ancora più sconvolgente è la consapevolezza che decine di migliaia di bambini come lei sono morti in Palestina e ancora ne continuano a morire ogni giorno. E forse ancora più sconvolgente è vedere che nulla fanno i governi di tutto il mondo, anzi alcuni hanno il coraggio di chiamare “complici di Hamas” chi richiama l’attenzione sulla strage di Gaza.

E ormai con le recenti parole del ministro Smotrich “Gaza è una miniera d'oro immobiliare” la tragedia di Gaza emerge in tutto il suo sporco evolversi: l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 non c’entra niente, o meglio, c’entra come pretesto.

Con i potenti mezzi del Mossad, che quando ha voluto è riuscito a colpire scienziati iraniani in casa loro a Teheran, nessuno può ancora credere alla favoletta dell’attacco proditorio e inaspettato di Hamas. Netanyahu & C sapevano sicuramente cosa stava preparando Hamas e hanno lasciato cinicamente uccidere un migliaio di concittadini. Così hanno eccitato lo sdegno del “mondo civile” e hanno avuto la scusa per preparare la soluzione finale per i Palestinesi e spartirsi con Trump & C i ricchi proventi della nuova Costa Azzurra.

La regia è di Kaouther BEN HANIA e gli interpreti principali sono Saja KILANI, Motaz MALHEES, Clara KHOURY e Amer HLEHEL.

Ugo Dell’Arciprete