When i was a designer. Franco Perrotti alla Fabbrica del Vapore
Un viaggio tra design e arte nel mondo visionario dell’artista e designer Franco Perrotti
a cura di Fortunato D’Amico
3 - 24 ottobre 2025
Fabbrica del Vapore
Locale ex Cisterne Via Giulio Cesare Procaccini 4, Milano
Dal 3 al 24 ottobre 2025, la Fabbrica del Vapore di Milano, negli spazi del Locale ex Cisterne, ospiterà la mostra WHEN I WAS A DESIGNER. FRANCO PERROTTI, l’antologica monografica dedicata all’artista e designer abruzzese.
Attraverso un viaggio espositivo di grande intensità, si svela il racconto di quarant’anni di ricerca e passione di Franco Perrotti. Un percorso che traccia l’evoluzione della sua creatività eclettica, dai primi passi nel design milanese a metà anni Settanta fino alla sua visione artistica contemporanea. Un cammino che si è trasformato nel tempo, tessendo con maestria le tematiche e i linguaggi del suo fare design con le sfumature profonde della sua arte. La mostra vuole proporre un’armoniosa fusione tra due mondi apparentemente distanti, ma intrinsecamente connessi, che si incontrano e si arricchiscono in un dialogo costante, dando vita a un racconto visivo di continue scoperte, variazioni e affinamento dei contenuti.
A cura di Fortunato D’Amico, l’esposizione racconta la visione di Franco Perrotti attraverso un percorso che si snoda sui due piani della sede espositiva, per un totale di 1100 mq, offrendo al pubblico un viaggio visivo, concettuale ed emotivo nel suo processo creativo, da sempre così legato all’artigianalità del gesto e alla riflessione sulla finalità dell’oggetto nella sua relazione con l’uomo.
Franco Perrotti nasce in Abruzzo nel 1953 e si forma a Milano, dove inizia il suo percorso professionale in Tecno Spa. Dopo questa esperienza, fonda il proprio studio e collabora a progetti di design e interior per aziende nazionali e internazionali, senza mai rinunciare alla sua vocazione artistica. Negli ultimi anni, ha approfondito il suo lavoro di ricerca con installazioni, sculture, allestimenti e sperimentazioni cromatiche, orientandosi verso una sintesi tra funzione e racconto, rigore e libertà, materia e visione. Quella di Franco Perrotti è una ricerca che si adopera per il recupero delle competenze del saper fare, perché come gli artigiani cerca di realizzare pezzi ben fatti, di qualità e che esprimano un linguaggio intimo e personale, slegato dalle mode e dalle logiche preconfezionate.
Spiega Franco Perrotti: “Design è un termine anglosassone, significa tutto e non vuole dire nulla. Va sempre preceduto da un aggettivo per definirne il campo, il settore specifico. Design equivale a disegno, progetto, concetto. Industrial design, interior design, fashion design, car design sono alcune delle specializzazioni che il sostantivo racchiude. È evidente che una forma d’espressione strettamente più vicina alla produzione industrial. Probabilmente tra gli anni ‘50 e ‘60 noi italiani abbiamo traghettato queste discipline nate in ambito puramente tecnico, quasi fordistico, trasformandole in una disciplina umanistica, mi piace pensare “mediterranea”. Questo è il nostro merito. Costruire bene, con disciplina razionale, ma aggiungendo attraverso il segno l’irrazionale legato alla sfera emotiva. Forse anche gli oggetti hanno un corpo, un'anima e uno stomaco. Ma le buone intuizioni subiscono nel tempo evoluzioni aberranti o manipolate. Spesso il possesso non equivale al bisogno e operazioni di marketing possono sostituire l’oggetto di design alla persona, determinandone lo status. Piccole pattuglie di designer si esprimono con altri linguaggi, più vicini all'arte e più lontani dal "trend" e da logiche subliminali”.
Un percorso in sei stazioni e una visione condivisa
Questa prima antologica dedicata a Perrotti nella città di Milano, dove tutto per lui ha avuto inizio, vuole mettere a fuoco il suo percorso completo e la sua visione critica nei confronti di un design fine a sé stesso e di un’arte che sia di pura estetica. Il percorso inizia al primo piano della fabbrica, dove lo spettatore è invitato a seguire un percorso che prevede sei tappe, sei “stazioni” monotematiche, ognuna concepita come un rifugio di memorie, prototipi, appunti, modelli, oggetti e visioni. Queste tappe raccontano la storia di un pensiero in evoluzione, rendendo omaggio ai 5 brand che Franco Perrotti ha selezionato e con cui ha maggiormente collaborato nel corso della sua carriera: TECNO, POLTRONA FRAU, MOROSO, FARAM, AIRON.
Una sezione speciale è dedicata a RUDE BRAVO, il laboratorio di design nato in Abruzzo frutto dell’ostinata e cocciuta volontà di Franco Perrotti, assieme a Mario Mariano e Tanino Liberatore. Rude Bravo rappresenta l’espressione più radicale e poetica di un’idea di design che afferma la forza visionaria del progetto come “sogno ben sognato prima di essere un marketing sofisticato”. Il passaggio dal design all’arte.







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