Tra sorrisi e lacrime l’indimenticabile ritratto di una generazione sullo sfondo della amatissima Milano

"Vedi la bambina al centro": il bel romanzo di Angela Lanzi

  Cultura e società  

Con una scrittura che appassiona, sentimentale e ironica, colta e spontanea, Angela Lanzi tratteggia un romanzo autobiografico e insieme il ritratto di una generazione che ha vissuto gli anni effervescenti del boom, delle lotte sindacali, delle conquiste sociali.

Il tutto sullo sfondo di una Milano che ha sempre accolto i nuovi arrivati e forse proprio con questa generazione è stata particolarmente generosa.

Anche Angela è arrivata a Milano da fuori, “immigrata” da un territorio vicino, ma comunque diverso.

Ha fatto i conti con la grande città, si è sentita piccola e diversa, ha apprezzato la ricchezza culturale e le opportunità di Milano, restando eternamente grata e legata a questa città che dà tutto.

Negli anni ’60, poi, Milano era davvero il luogo delle opportunità, che sapeva premiare il merito senza esclusioni.

Nel suo crescere a Milano, formarsi cultura, passioni, consapevolezza, in una brillante carriera nel settore editoriale, Angela Lanzi non dimentica le sue origini.

Che racconta con sguardo tenero e ironico: origini semplici, contadine, della bassa cremonese, ultima di otto figli. Ma proprio queste origini che rievoca in mille passaggi, episodi, usanze, convinzioni profonde, le danno la forza di affrontare la solitudine adolescenziale, lo studio “matto e disperatissimo”, la voglia di affermarsi.

I legami affettivi sono uno dei temi forti del libro, e dimostrano la solidità della formazione personale di Angela, protesa tra le ambizioni di un’affermazione professionale e la tenacia dei sentimenti privati.

In una interrogazione costante su di sé e il proprio destino, alla ricerca di senso, quando la vita ha già dato moltissimo e si tirano le somme, Angela Lanzi conquista la serenità della parola che racconta e spiega, svelando tutta la ricchezza e la forza dei ricordi.

Angela Lanzi

"Vedi la bambina al centro"

Editor Tralerighe

Franca D.Scotti

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