Virail suggerisce un itinerario lungo l’Italia

Leonardo da Vinci: viaggio a 500 anni dalla sua morte

  Cultura e società  

Nel corso del 2019 in varie città italiane si celebrano i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, una delle figure-icona della storia dell’umanità: Leonardo, infatti, architetto, scienziato e ingegnere, è morto il 2 maggio 1519 ad Amboise in Francia.

Di seguito segnaliamo alcuni degli appuntamenti in calendario.

Torino, Palazzo Cavour: dal 9 febbraio al 12 maggio si potrà visitare la mostra Leonardo da Vinci. Tesori nascosti. La mostra, che, ad oggi, si propone come la più importante raccolta di opere pittoriche mai organizzata a Torino, permetterà non solo di comprendere la complessità della pittura di Leonardo, ma anche di ammirare capolavori come la Maddalena discinta.

Milano, Veneranda Biblioteca Ambrosiana: dal 1° marzo al 30 giugno la Cripta di San Sepolcro accoglierà la mostra Leonardo and Warhol in Milano. The genius experience, un itinerario lungo sei secoli attraverso immagini di grande suggestione.

Firenze: Oltre alla mostra sul Verrocchio dal 9 marzo al 14 luglio, si potranno visitare le mostre Leonardo e Firenze, dal 25 marzo al 24 giugno, nella Sala dei Gigli di Palazzo Vecchio, e Leonardo da Vinci e la botanica, dal 13 settembre al 15 dicembre, nel complesso di Santa Maria Novella.

Vinci: Ospiterà, dal 15 aprile al 15 ottobre, la mostra Leonardo da Vinci. Alle origini del Genio, che illustrerà il legame tra Leonardo e la sua città natale.

Di seguito proponiamo un itinerario lungo l’Italia alla scoperta delle opere di Leonardo da Vinci, suggerito da Virail, la piattaforma ed app che compara tutti i mezzi di trasporto..

L’itinerario può partire da Anchiano, località alle pendici del Montalbano, collegata a Vinci dal sentiero chiamato Strada Verde, dove Leonardo nacque il 15 aprile 1452, Qui, tra vigne e uliveti secolari, Leonardo trascorse infanzia e giovinezza, ponendo le basi per la sua attività di artista e scienziato. - Si può visitare la Casa Natale, che ospita un’esposizione interattiva: un ologramma, a grandezza naturale, riproduce le fattezze di Leonardo, che racconta la vita e i rapporti dell’artista con la sua terra. - Ed ancora … la Chiesa di Santa Croce, che conserva il fonte battesimale in cui si ritiene che l’artista sia stato battezzato nel 1452; il Museo Leonardiano di Vinci con la più antica collezione di modelli delle opere di Leonardo e l’originale sezione espositiva dedicata ai suoi studi sul corpo umano; la Biblioteca Leonardiana, che conserva più di 13.000 opere, tra cui le riproduzioni in facsimile di manoscritti, disegni e opere stampate.

Firenze - Nel capoluogo toscano Leonardo si formò come artista presso la bottega di Andrea del Verrocchio. Tra le celebrazioni nel 2019, fino al 20 gennaio, la Galleria degli Uffizi accoglie la mostra L’acqua microscopio della natura. Il Codice Leicester di Leonardo da Vinci, a cura di Paolo Galluzzi: con il Codescope, un innovativo sussidio multimediale, si possono sfogliare i 72 fogli del Codice (1504-1508). Sempre alla Galleria degli Uffizi, nella Sala 35, si trovano tre opere giovanili di Leonardo: il Battesimo di Cristo (1470-1475 circa), dipinto insieme ad Andrea del Verrocchio; l’Annunciazione (1472), con le ali dell’angelo che ricordano quelle di un rapace; l’Adorazione dei Magi (1481), destinata alla chiesa di San Donato a Scopeto, ma rimasta incompiuta per il trasferimento di Leonardo a Milano, alla corte di Ludovico il Moro. Il Museo Leonardo da Vinci propone macchine costruite seguendo i disegni di Leonardo, riproduzioni dei dipinti più celebri, video mapping di studi anatomici su un modello di corpo umano. A Palazzo Vecchio, poi, sembra che dietro le pareti del Salone dei Cinquecento siano nascosti i disegni originali di Leonardo della Battaglia di Anghiari.

Milano - Qui Leonardo rimase per circa vent’anni presso la corte di Ludovico il Moro. Nel capoluogo lombardo si possono ammirare nel Refettorio di Santa Maria delle Grazie l’Ultima Cena (Il Cenacolo); nella Veneranda Biblioteca Ambrosiana il Codice Atlantico, la più vasta raccolta al mondo di disegni e scritti autografi di Leonardo da Vinci, che trattano i temi più disparati, dall’anatomia all’architettura; all’interno del Castello, dal 2 maggio 2019, la Sala delle Asse, decorata da Leonardo nel 1498 con un finto pergolato, dove i rami intrecciati formano l’emblema vinciano del nodo che forma un cerchio che inscrive una doppia croce; al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, dove si trova la più importante collezione al mondo di modelli leonardeschi, realizzati tra il 1952 e il 1956 da un gruppo di studiosi interpretando i disegni dell’artista, si può visitare , fino al 13 ottobre 2019, la mostra temporanea Leonardo da Vinci Parade, realizzata in collaborazione con la Pinacoteca di Brera: che espone una ricca selezione di modelli storici ispirati ai disegni di Leonardo ed alcuni affreschi strappati di Brera; ci si può recare anche nella Casa degli Atellani dove c’è la Vigna che Ludovico il Moro donò all’artista.

Venezia - Nel Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie dell’Accademia è custodito il disegno originale a penna e inchiostro su carta de L’Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci, raramente esposto al pubblico. Con la famosa rappresentazione delle proporzioni ideali del corpo umano Leonardo intendeva dimostrare come esso possa essere armoniosamente inscritto nelle due figure “perfette” del cerchio, che rappresenta l’universo, la perfezione divina, e del quadrato, che simboleggia la Terra. L’opera è riconducibile al periodo in cui l’artista era in viaggio per Pavia (1490).

Parma - Dal 1938, nella Galleria nazionale di Parma, è esposta la Testa di fanciulla (detta La Scapigliata): un dipinto a terra ombra, ambra inverdita e biacca su tavola, tuttora avvolto nel mistero per quanto riguarda la datazione (probabilmente 1508), la provenienza e la sua destinazione.

Roma - Nel 1514 Leonardo da Vinci partì per Roma per dedicarsi a studi scientifici, meccanici, di ottica e di geometria. Nel Museo Leonardo da Vinci, presso la Basilica di Santa Maria del Popolo, si possono ammirare non solo le macchine interattive, a grandezza naturale, realizzate da artigiani italiani, seguendo i codici manoscritti di Leonardo, ma anche studi delle sue opere più famose, bozzetti di anatomia umana e video multimediali dell’Ultima Cena, dell’Uomo Vitruviano e del progetto di scultura equestre per gli Sforza; in via della Conciliazione, si può visitare la mostra permanente Leonardo Da Vinci Experience, che, per la prima volta in Italia, presenta una riproduzione a grandezza naturale de l’Ultima Cena; la Pinacoteca Vaticana, che fa parte dei Musei Vaticani, ospita l’opera San Girolamo penitente, che rivela la grande attenzione di Leonardo per l’anatomia. L’opera, incompiuta, è datata agli ultimi anni del primo soggiorno fiorentino di Leonardo (1480).

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