Classica commedia britannica, incentrata sullo scontro tra due figure femminili, che incarnano due generazioni, due culture, due modi d’intendere la vita

Un matrimonio all´inglese (Easy Virtue)

  Cultura e società  

I ruggenti anni 20 sono passati ... gli anni 30 sono solo all´inizio.

Il giovane John Whittaker (Ben Barnes), un romantico ragazzo inglese di buonissima famiglia, s’innamora perdutamente di Larita (Jessica Biel), una ragazza americana, sexy, affascinante, platinata e liberata, con la passione per le auto da corsa, e i due si sposano immediatamente.

  Quando la coppia torna a casa, in Inghilterra, l’inserimento di Larita nella sua nuova famiglia non è affatto facile, nonostante l’immediata simpatia tra lei e il suocero (Colin Firth) silenzioso e sardonico. La madre di John, Mrs Whittaker (Kristin Scott-Thomas), una donna all’antica, che non è affatto un tipo tenero e accomodante ed è spalleggiata da due figlie gelose e frustrate, ha un’immediata reazione allergica nei confronti della moglie del figlio. Larita cerca di fare del suo meglio per tentare di adattarsi, ma sfuggire ai tranelli architettati dalla suocera non è una facile impresa. Presto, Larita comincia a capire la tattica messa in atto da Mrs Whittaker e realizza di dover reagire se non vuole rischiare di perdere John. Scoppia una guerra fatta di piccole astuzie e volano le prime scintille. Mrs Whittaker è decisa a sconfiggere la propria rivale e così cerca di manipolare ogni situazione, mentre Larita, con una calma disarmante, architetta sfacciate controffensive. Presto, la tattica manipolatrice di Mrs Whittaker inizia a dare i suoi frutti e John e Larita percepiscono che il loro amore rischia di svanire. In un grandioso finale, in cui i segreti del passato di Larita vengono rivelati, la ragazza riesce, finalmente, a fuggire dalla soffocante casa ... Il tutto avviene sotto gli occhi di Furber (Kris Marshall), un maggiordomo disincantato e con un debole per il bere.

Il film si basa sull’omonima opera teatrale di Noel Coward, scritta nel 1924, a soli 23 anni, che ha riscosso un notevole successo ed è stata portata sullo schermo nel 1928 da un giovane Alfred Hitchcock, che ne produsse una versione muta.

Il film, diretto dall’australiano Stephan Elliott, è caratterizzato da una sceneggiatura, scritta dal regista e da Noel Coward, che offre dialoghi serrati e scoppiettanti, battute taglienti e sarcastiche. Particolarmente gradevoli i duelli verbali, solo in apparenza in punta di fioretto, tra la moglie e la madre di JohnBiel e la Scott-Thomas, o quella tra quest’ultima e Firth. Si ride spesso. Kristin Scott-Thomas è splendidamente odiosa, Colin Firth gioca bene di rimessa e la Biel, di fronte a loro, fa quel che può.

La commedia, romantica, è prodotta da Ealing Studios, Fragile Films, Endgame Entertainment e BBC Films e distribuita da Eagle Pictures ed è da vedere.

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