In contemporanea: Altre culture a Milano. Quattro collezioni del Castello Sforzesco dall´Africa e dalle Americhe

Ethnopassion: la collezione di arte etnica di Peggy Guggenheim

  Cultura e società  

Dopo la prima tappa svizzera, una prima mondiale, è approdata a Milano la collezione d’arte etnica di Peggy Guggenheim: un’esposizione che coniuga un ricco apparato di documenti e fotografie con la presentazione di una serie di preziose opere d’arte etnica, solo di recente restaurate e studiate in maniera compiuta, che hanno ornato il Palazzo Venier dei Leoni di Venezia fino alla morte della grande collezionista e mecenate.  Il progetto di ricerca e di valorizzazione della collezione nasce dalla collaborazione fra il Museo delle Culture di Lugano, la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia e la Galleria Gottardo di Lugano. La Fondazione Mazzotta lo espone nella propria sede, e come di consuetudine, propone una serie di eventi collaterali volti ad esplorare il significato e il valore delle opere esposte, sia in quanto capolavori di arte etnica, sia in quanto espressione privilegiata per comprendere il rapporto fra il collezionismo di “arte primitiva” e l’arte del Novecento. La passione di Peggy Guggenheim per l´arte etnica risale ai tempi della sua tormentata relazione sentimentale con Max Ernst che era di questa arte un acceso collezionista. Quando nel 1943 il loro rapporto naufragò, l’artista se ne andò via di casa portando con sé tutte le opere della collezione. Dopo il trasferimento definitivo a Venezia, e l’apertura al pubblico della sua casa, Peggy recuperò il suo interesse per le opere d´arte etnica e, dal 1959, cominciò ad acquistarle ed esporle, mescolandole, alle opere d’arte contemporanea. La sua passione per le opere d’arte etnica fu autentica e genuina: un sentimento involontario mosso da un’attrazione inconscia e da considerazioni di carattere squisitamente fenomenologico, che trascendevano il desiderio di approfondire la conoscenza dell´origine culturale del suo piccolo tesoro. Il piacere di esporre le opere della sua collezione di arte etnica era animato da un intento decorativo, era volto all’estetizzazione dell´interior design, ed era dettato - in ultima analisi - del piacere di seguire una moda del tempo. Dalle fotografie dell’epoca e dalle altre informazioni emerse dalla ricerca dell’équipe del Museo delle Culture, si pensa che la raccolta comprendesse una cinquantina di opere, in gran parte provenienti dall’Africa e dall’Oceania, 35 delle quali, rimaste in eredità a Palazzo Venier dei Leoni, sono state conservate per trent´anni nei depositi per essere esposte per la prima volta a Lugano durante l’estate scorsa, ora a Milano. I manufatti esotici assumevano un valore perché facenti parte della collezione di Peggy, ma questa consapevolezza lasciava comunque un’incertezza forte sul valore sostanziale degli stessi. Uno degli scopi dell’esposizione Ethnopassion è quello di aggiornare tale convinzione conferendo alle opere esposte non solo il valore che esse hanno nell’ambiente intellettuale in cui nasce l’interesse di Peggy Guggenheim per l’arte etnica, ma attribuendo loro quel valore antropologico che nasce dagli studi compiuti e dai riferimenti a diverse epoche e culture. La ricerca scientifica sulla collezione è stata affidata al Museo delle Culture di Lugano, sotto la direzione di Francesco Paolo Campione.

Contemporaneamente alla raccolta di Peggy Guggenheim, la Fondazione Antonio Mazzotta e il Comune di Milano - Cultura propongono, nella sala inferiore, quattro collezioni di arte etnica che sono patrimonio della città.

La mostra Altre culture a Milano. Quattro collezioni del Castello Sforzesco dall’Africa e dalle Americhe, articolata in quattro sezioni, è allestita al piano inferiore della Fondazione Mazzotta e racconta le storie appassionanti di quattro collezionisti che hanno contribuito all’incremento delle collezioni del Castello Sforzesco e che sono una testimonianza di una ethnopassion tutta lombarda. La mostra è anche una riflessione sui processi di formazione delle raccolte etnografiche delle nostre città.

La collezione Ezio Bassani, comprata dal Comune di Milano nel 2000, è di arte africana, mentre quella di Federico Balzarotti, scomparso nel 2000 e donata dagli eredi, è di tessuti di arte preispanica del Perù.  Aldo Lo Curto, medico che da trent’anni cura gli indigeni dell’Amazzonia e riceve spesso in dono oggetti in cambio delle sue cure, ha donato al Comune di Milano la sua collezione di arte amazzonica, la biblioteca e la raccolta di diapositive che testimoniano una vita passata in mezzo alle popolazioni indigene del Brasile, dell’Oceania, dell’Asia e dell’Africa. Enrico Pezzoli ha raccolto più di 600 bracciali moneta africani, anelli di metallo incisi, provenienti dall’Africa occidentale e utilizzati come simbolo di prestigio e al contempo sistema premonetale, salvandoli dalla fusione nella fabbrica dove lavorava, nei pressi di Milano e facendoli vendere nel 1986 a un prezzo simbolico al Castello Sforzesco.

Ethnopassion - La collezione di arte etnica di Peggy Guggenheim - Altre culture a Milano. Quattro collezioni del Castello Sforzesco dall´Africa e dalle Americhe - Milano, Fondazione Antonio Mazzotta - 14 novembre 2008 / 22 febbraio 2009

Ethnoincontri - Incontri ad ingresso libero presso la Fondazione Antonio Mazzotta con ingresso da via Lanza: Giovedì 15 Gennaio 2009 ore 18.30 - Arte etnica: collezionisti e musei con gli interventi di Francesco Paolo Campione, direttore del Museo delle Culture di Lugano; Alessia Borellini, ricercatrice del Museo delle Culture di Lugano e Giovedì 12 febbraio 2009 ore 18.30 - Expo 2015 aspettando il Centro per le Culture del Mondo. La collezione americana del Castello Sforzesco con gli interventi di Carolina Orsini, conservatore delle Raccolte Extraeuropee; Aldo Lo Curto, collezionista.

Cataloghi: Ethnopassion: La collezione di arte etnica di Peggy Guggenheim a cura di Francesco Paolo Campione - Edizioni Gabriele Mazzotta (italiano/inglese) - Euro 35,00 in libreria, 28,00 in mostra e Ethnopassion: Altre culture a Milano. Quattro collezioni del Castello Sforzesco dall´Africa e dalle Americhe a cura di Carolina Orsini - euro 18,00 in libreria, 15,00 in mostra. I due cataloghi vengono venduti in mostra al prezzo speciale di Euro 39,50.

Per ulteriori informazioni: Fondazione Antonio Mazzotta - www.mazzotta.it - tel. 02878197-878380 - fax 028693046.

Giovanni Scotti

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