Monologo per un attore liberamente ispirato a Orlando di Virginia Woolf

Milano, Teatro Elfo Puccini: Orlando – Orlando

  Cultura e società  

Spettacolo vincitore del Premio Argot Off 2012 e del Premio Off 2011 – Teatro Stabile del Veneto, “Orlando Orlando”, monologo interpretato da Stefano Scandaletti e liberamente ispirato al romanzo di Virgina Woolf, arriva al Teatro Elfo Puccini di Milano con regia e adattamento a cura di Stefano Pagin. Lo spettacolo, inserito nel progetto Nuove storie in Sala Bausch, sarà in cartellone dal 1 al 6 aprile 2014.

In questa originale rivisitazione ambientata ai giorni nostri, un drammaturgo – anche lui di nome Orlando - è impegnato nella realizzazione di un adattamento teatrale basato proprio sul romanzo di Virginia Woolf. Ma i due personaggi condividono molto più del nome: se nel libro il protagonista è tormentato da un amore che insegue attraverso i secoli, l’Orlando di questa versione, proprio come l’Orlando Furioso che ispirò Virginia, diviene un eroe moderno che soffre per il senso di solitudine che sperimenta nel mancato riconoscimento della propria Arte. Un atto eroico, quello di amare – che si tratti di una persona o della propria opera, come accade al drammaturgo - che accomuna i due protagonisti in lotta contro il senso di abbandono. Come il romanzo, inoltre, anche lo spettacolo incentrato sull’appassionato Scandaletti sottintende un giudizio negativo della propria epoca: di una società improntata al maschile nel libro, di un sistema culturale votato al profitto a scapito della spontaneità, dell’originalità e della purezza dell’Arte nel monologo.

Con il nostro lavoro vogliamo ricordare tutta quell’arte considerata inutile solamente perché sconosciuta alla gente, alla stampa, ai teatri, ai cinema. – dice Stefano Scandaletti - Orlando drammaturgo usa con coraggio le parole di Virginia Woolf e le trasforma nel suo personale manifesto. Sacrifica i giorni e le notti per proteggere il romanzo della scrittrice e per portare a termine la sua visione teatrale. Orlando abita Orlando e, come un demone, perde il possesso del suo corpo e si spinge follemente al martirio. Nonostante lo sforzo artistico rimanga abbandonato tra le quattro pareti di un monolocale, a prescindere dalla grandezza, dalla bellezza del risultato raggiunto, la sua straordinaria passione e generosità confermano il suo essere “mezzo matto”, “eroe” obbligato ad avere una distanza dalla società allo scopo di difendere l’amore per la sua opera. Gli artisti sono eroi, certamente non umani.

Info e prenotazioni: Elfo Puccini, sala Bausch - corso Buenos Aires 33, Milano - martedì/sabato ore 19.30 - domenica ore 15.00 - posto unico € 15 – tel 0200660606 - www.elfo.org.

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