Tema della mostra: le biciclette, i ciclisti ed il mondo a pedali

Flavia Faranda, giovane fotografa milanese, all´UTZ

  Cultura e società  

 A Milano, presso l’UTZ Calafuria di Via Solferino 48, Flavia Faranda (www.flaviafaranda.it), fotografa romana free lance, specializzata in ritratto e reportage, particolarmente interessata ai temi sociali, convinta ciclista urbana ed attiva promotrice dell’utilizzo della bicicletta in città, presenta Intrusi, storie di ordinario ciclourbanismo.

Le 14 foto in bianco e nero rappresentano le incursioni e le suggestioni di chi, pedalando, scampa a vie trafficate, a tubi di scappamento, a ingorghi. Istanti rubati in città sempre più invivibili, da cui fuggire appena possibile o in cui provare, per se stessi e per gli altri, ad andare contro, a scegliere il difficile, la via più scomoda. In queste immagini la bicicletta non è solo vittima stretta tra auto e rotaie: è anche leggerezza, allegria, libertà. Le foto sono frutto di due lavori differenti, uno sull’esperienza di Critical Mass, l’altro incentrato sulle difficoltà dell’utilizzo di questo mezzo in città e insieme sul suo fascino. Muoversi in bicicletta nei grandi centri urbani è una scelta di consapevolezza, che comporta rischi ma che regala visioni ed emozioni uniche.

Gli intervenuti all’inaugurazione, avvenuta il 18 giugno, hanno assistito alla Bike live performance. Un meccanico ciclista supportato dallo staff della Stazione delle Biciclette di San Donato milanese ha montato interamente una bici a scatto fisso, dall’assemblaggio del telaio alla costruzione delle ruote. Le sonorizzazioni sono state a cura di otolab, www.otolab.net.

La mostra è visitabile fino al 30 luglio, dal martedì alla domenica, dalle ore 12 alle 15 e dalle 19 alle 23, sempre con ingresso libero

Continua così la linea eco di Utz, che giusto 2 settimane prima aveva lanciato in loco una linea di sedute da esterno fatte di copertoni riciclati, disegnata da uno stilista di Verona, Marco Lai (www.hellskitchen.it).

Utz: 3 lettere come 3 note per descrivere una sinfonia di sapori, sensazioni ed emozioni: una simpatica esclamazione fumettistica; per onorare un libro di Bruce Chatwin; per omaggiare un collezionista di Praga, e da ultimo perché “utz” è l’imperativo del verbo consigliare in ebraico forbito.. Ed è proprio questa la filosofia con la quale Mauro Maltagliati, ultimo rampollo di una generazione di ristoratori, ha ridisegnato la moda del magiare bene, proponendo un ambiente dove il glamour ci sfiora, ma non ci travolge. Colori, arredi tra il vintage e il rustico, con qua e là dettagli esotici, e ambienti nobilitati da mostre d’arte, pittura e fotografia. Desideravo creare un luogo dove i milanesi potessero evadere dal quotidiano, - sottolinea Mauro - Un posto dove mangiare bene ma anche fare un viaggio attraverso le varie culture sperimentando sempre qualcosa di diverso.

Il ristorante di Via Solferino, infatti, permette di assaporare percorsi culturali e gustativi in tre distinte zone: la luminosa sala a pianterreno, la zona sottostante con soffitto a volta e mattoni a vista o la romantica veranda in stile Notting Hill.

Tra le specialità più richieste, che strizzano l’occhio a contemporaneità, fusion e creatività, il piccolo cantalupo con granseola, risotto alle ortiche e burrata pugliese, filetto alla Utz, timballo di granchio con melone, sottilissima di branzino marinata in agrumi e gamberi croccanti, misticanza di mare, gamberoni alla Thai, tempura di verdure e ananasso al curry con crostini di formaggio e riso basmati. Elogio di pesce, spezie e ortaggi, quindi, ma senza dimenticare la carne: filetto Utz (scaglie di Grana e salsa alla senape antica). Da non trascurare, poi, le dolci conclusioni, tutte preparate rigorosamente in casa: tiramisù estivo ai frutti di bosco e freschissimi sorbetti. Il tutto da coniugare a bianchi e rossi di cantine di tutta Italia.

Ristorante UTZ food&motion: Via Solferino, 48 - Milano (MI) - Tel. 02 6551180 - www.utz-foodemotion.net

Giovanni Scotti

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