In Carnia l’Albergo diffuso - Borgo Soandri invita a esplorare artigianato tradizionale e montagne spettacolari

Sutrio e l’Albergo diffuso

  Turismo d’autore  

C’è un folletto simpatico e dispettoso che animerà il vostro viaggio in Carnia.

E’ lo sbilf, il famoso folletto che si nasconde, riappare, vi segue di nascosto nelle vostre passeggiate nei boschi.

Un personaggio che piacerà tanto ai bambini in vacanza con la famiglia.

Siamo a Sutrio, uno dei borghi più belli del Friuli Venezia Giulia: case in pietra e legno, fontane all’aperto, la chiesa di S. Ulderico che domina dall’alto con la sua torre campanile, tanti fiori, tante statue in legno distribuite tra vie e piazzette a ricordare gli antichi mestieri.

Ma la segnaletica indica anche la via Iulia Augusta, l’antica strada consolare che da Aquileia conduceva alla provincia del Norico e ci riporta indietro a 2000 anni fa,

quando Sutrio era uno snodo importante del Nord Italia.

E ci sono anche belle "case ad archi e loggiati" e “palazzetti venezianeggianti”, che testimoniano un periodo di ricchezza accumulata con il commercio.

Gli abitanti di Sutrio, che non potevano mantenersi solo con i frutti della terra, si industriavano a commerciare aldilà delle Alpi.

Erano i Cramârs, cioè i merciai della Carnia più o meno ambulanti, che fin dal secolo XIII andavano in giro per l’Europa Centrale, vendendo le più svariate merci, soprattutto spezie e tessuti.

E qualcuno di loro, più intraprendente o più fortunato, tornava al paese con una discreta fortuna, che diventava una bella casa o un decoro per la chiesa locale.

Ognuna delle case più appariscenti, quindi, rievoca la storia personale di uno di questi "umili naviganti" per le vie d'Europa, che a prezzo di sacrifici seppero conquistare per sé e per la loro famiglia una posizione sociale onorevole ed economicamente prospera.

Un viaggio a Sutrio invita al relax, alla fantasia e al divertimento.

Si respira aria buona, passeggiando tra le botteghe che ancora vedono le persone del paese orgogliose di mostrare la loro sapienza artigianale.

Da non perdere la “Bottega del ricamo”, dove un gruppo di signore dell’”Associazione Sutrio ricama” tiene vive le antiche tecniche del ricamo da cui escono piccoli capolavori di abilità manuale.

Qui si imparano tante cose. Ad esempio, il “cuore” in stoffa ricamata, inventato da un fidanzato per proteggere il fianco delle giovani donne che andavano in giro con la gerla sulle spalle e intanto sferruzzavano per non perdere tempo, appoggiando il ferro proprio sul fianco, a rischio di farsi male.

E’ sempre possibile visitare gratuitamente la Bottega del Ricamo chiamando lo 0433 778921

Vicino alla Bottega del ricamo c’è il bellissimo Presepe di Teno, aperto tutto l’anno al piano terra di una vecchia casa porticata.

Commovente e tenero nel suo raccontare le tradizioni, i lavori e le usanze della montagna carnica: la fienagione in montagna ed il trasporto del fieno a valle su gerle e slitte, le donne che filano e tessono, il lavoro al mulino e quello alla segheria, il trasporto del corredo nuziale nella nuova casa della sposa….il tutto animato grazie ad una serie di perfetti ingranaggi meccanici.

Costruito in trenta anni da Gaudenzio Straulino, detto "Teno", è un monumento all’arte dei falegnami di Sutrio e insieme un piccolo “museo delle arti e delle tradizioni popolari”.

Di fronte si apre La bottega dell'Arte di Thomas Moro, figlio e nipote d'arte, appena venticinquenne, che ha scelto di restare a Sutrio e di riaprire la bottega dei genitori dove propone artigianato locale e alpino, scelto con gusto.

Suo padre Isaia Moro è autore del Cramar intagliato in legno protagonista del Presepe che è stato esposto in Vaticano nel Natale 2022, suo zio è Michele Moro, artista e scultore del legno.

E per rimanere in tema, davanti alla bottega, all’aperto, ci accoglie uno Sbilf in legno panciuto ed elegante.

L’arte del legno qui è diffusissima: per secoli artigiani, carpentieri ed intagliatori lavorarono nelle numerose botteghe del paese, con una produzione artigiana che si avvicina all’arte.

Sutrio, consapevole delle sue ricchezze e dei suoi tesori, la valorizza soprattutto con la manifestazione la Magia del Legno nella prima domenica di settembre: in ogni corte, sotto ogni porticato, viene allestito un piccolo laboratorio e i visitatori possono conoscere dal vivo la lavorazione del legno in tutte le sue forme, vedendo gli artigiani all’opera.

Altre botteghe attirano i golosi:

Il Caseificio Alto But, uno dei pochi caseifici di valle ancora oggi attivi in Carnia, con produzione e vendita di ricotte affumicate e formaggi tipici, come il “Pastorut” erborinato carnico che ha vinto premi, Tel. 0433 778045 www.caseificioaltobut.it,

La Macelleria “La Vecje Becjarie” che produce squisiti insaccati e lavora le carni attingendo alla tradizione, Tel: 0433778013

Il Panificio Pasticceria Bon Pan famosa per prodotti dolciari Tel: 0433 778850

Lo Zoncolan

Dopo le passeggiate in paese si sale per tornanti ampi e facili su su fino allo Zoncolan, il massiccio che domina Sutrio e che ha determinato lo sviluppo del turismo.

Quando, negli anni ’70, nacque la stazione sciistica dello Zoncolan, balcone suggestivo aperto sulle montagne austriache e slovene, decollò il turismo a Sutrio e in tutta la Carnia, che già offriva ai villeggianti la pace delle montagne e un’ospitalità semplice e genuina.

Oggi lo Zoncolan è amato e frequentato in estate e in inverno: vastissimo campo di sci, paradiso di ogni appassionato dello sport e della montagna, rappresenta anche la meta friulana più ambita dai ciclisti.

La salita da Ovaro ai 1.750 m della Sella Zoncolan, traguardo del Giro d’Italia, è considerata la più dura di tutto l’arco alpino e d’Europa, ed è entrata nella leggenda. Ma lo Zoncolan accoglie anche i meno allenati: nei mesi di luglio e agosto, un Infopoint nel piazzale dove viene posto il traguardo del Giro, offre gadget griffati Zoncolan, mappe e informazioni turistiche.

www.visitzoncolan.it

Chi ama passeggiare troverà le malghe, dove, fino a settembre, vengono portate le mandrie all’alpeggio e dove si possono acquistare saporiti e genuini formaggi.

Il rifugio Tamai è perfetto per le famiglie in vacanza: un percorso sensoriale tra erbe profumate, un’altalena gigante per sentirsi sospesi in aria, 5 alpaca che brucano in libertà e si fanno fotografare.

E poi un ottimo menù all’insegna dei sapori tipici e della sostenibilità: gnocchi di pane con olio al larice su crema di anacardi e dukkah alpina, zuppa di radici estive e salsiccia affumicata, riso all'aglio selvatico, involtini di carne in foglie di farfaraccio, costolette marinate con glassa di conifere.

Le erbe spontanee e gli ingredienti selvatici usati nelle ricette sono raccolte qui, nei prati e nei boschi che si vedono dai tavoli all’aperto. +39.371.109.87.78

info@rifugiotamai.it

Consigli di viaggio

Per dormire

L’Albergo diffuso - Borgo Soandri

Per vivere al meglio Sutrio, lo Zoncolan e le atmosfere rilassanti di tutta questa area, è perfetto l’Albergo diffuso Borgo Soandri, nato nel 1994 dall'intuizione di mettere in rete una serie di unità abitative indipendenti, ma che fanno capo ad un'unica reception. Le residenze sono state ristrutturate nel rispetto dell’antico, ma con i più moderni comfort e ottenute attraverso il recupero del patrimonio edilizio esistente e di particolare pregio storico - architettonico.

Al turista è offerto un soggiorno in un paese che è albergo, un albergo coordinato e organizzato come un'unica struttura ricettiva.

Borgo Soandri rappresenta una riuscita fusione tra moderna ospitalità alberghiera e antichi alloggi in caratteristiche case di un classico borgo della Carnia: i servizi offerti sono gli stessi di un tradizionale albergo, ma il vero valore aggiunto è fornito dalla possibilità di immergersi nella vita di un tipico borgo di montagna, di viverlo con le sue cadenze animate da antiche tradizioni, partecipando ad un modo di vivere spontaneo e genuino, a misura d’uomo.

Oggi Borgo Soandri ha oltre 150 posti letto, suddivisi in oltre 30 appartamenti.

Tel. +39 0433 778921 - www.albergodiffuso.org

Per mangiare

Osteria Da Alvise: piatti tipici della nonna, cucinati da Giacomo della Pietra, fra i più promettenti chef friulani, proprietario con la sua famiglia del ristorante. Tel: 0433 778692 https://www.osteriadaalvise.it/

Mister Zoncolan: un ristorante/ pizzeria/pub sulla strada che sale allo Zoncolan. Caldo arredo montano con abbondanza di legno e i più tipici piatti della Carnia preparati ad arte. Tel 0433 778147

Una caccia al tesoro

Piacerà soprattutto ai bambini in vacanza FLICS, l’app in 30 racconti per scoprire Sutrio

I Flics, in Carnia, erano gli scampoli, piccoli pezzi di stoffa avanzati da altri lavori. Dato che nulla doveva essere sprecato, non si buttavano, ma erano riutilizzati in vari modi e, ad esempio - cuciti uno sopra l’altro - diventavano suole per gli scarpéts, le tipiche calzature delle donne carniche.

I Flics sono scampoli di memoria che - messi insieme come tessere di un mosaico - portano in modo divertente ed inconsueto alla scoperta del territorio di Sutrio attraverso l’applicazione turistica per smartphone “FLICS: memorie da esplorare”: 30 racconti, ricordi, piccoli aneddoti donati dagli abitanti di Sutrio e trasformati in testi e tracce audio.

www.albergodiffuso.org/flics/

Tutte le info

Pro Loco Sutrio - Tel: 0433778921 - www.prolocosutrio.com

Franca Dell’Arciprete Scotti

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