Ll’impianto COSECO è specializzato nel trattamento dei rifiuti sanitari
HTR Bonifiche: l’impianto “COSECO”
Nei giorni scorsi, a Milano si è presentato alla stampa il Gruppo HTR Bonifiche a capitale interamente italiano, attivo dal 2003. che, oggi, opera attraverso quattro divisioni specializzate: bonifiche amianto, demolizioni e strip-out, bonifiche siti contaminati e intermediazione rifiuti

Gianluca Morelli, Partner e Responsabile Commerciale di HTR Bonifiche, ha spiegato: HTR nasce come High Tech Recycling, perché nel 2003 immaginavamo di specializzarci nel recupero dei beni durevoli in Italia. Negli anni successivi, la nostra realtà è progressivamente diventata quella che è ora, ossia un’azienda polivalente, la cui forza è proprio la flessibilità. La divisione Bonifiche Amianto ha eseguito nel 2025 ben 278 cantieri, posizionandoci tra le prime cinque aziende del settore in Italia. Nello strip-out riusciamo a recuperare circa il 93% dei rifiuti. Il mrcato si sta spostando dalle grandi città alle località turistiche d'eccellenza, come Fasano, Portofino e il Lago di Como, attirando capitali esteri.
Vincenzo Maria Cozzoli, Presidente del Gruppo HTR, ha aggiunto: La nostra crescita è supportata da una forte responsabilità sociale: quest'anno abbiamo pubblicato il nostro primo Bilancio di Sostenibilità, incentrato su progetti di inclusione e sport per ragazzi con disabilità, e siamo stati premiati per il terzo anno consecutivo per la nostra puntualità bancaria nel pagamento dei fornitori.
Nel sorso dell’evento è stato annunciato che ai primi di ottobre, a Terni, entrerà in funzione il nuovo impianto COSECO, specificamente dedicato al trattamento e alla sterilizzazione dei rifiuti sanitari ospedalieri e al recupero di combustibile per la produzione di energia per soddisfare le esigenze delle strutture ospedaliere di tutto il Centro Italia, puntando a un fatturato di cinque milioni di euro
L’impianto è stato realizzato a Terni dal Gruppo HTR Bonifiche, realtà che si colloca tra le principali imprese italiane nel settore della gestione integrata dei rifiuti, delle bonifiche ambientali (siti contaminati e amianto), dei servizi di strip-out, della tutela ambientale e dell'economia circolare.ù

COSECO, lo sottolinriamo, è il primo ed unico polo di questa tipologia nella Regione Umbria e colma un deficit strutturale per il Centro-Sud Italia, con particolare riguardo all’asse geografico compreso tra Roma e Firenze. I lavori in cantiere si concluderanno ad agosto, seguiti, poi, dai collaudi in settembre.
L’infrastruttura si basa su una tecnologia di sterilizzazione a vapore ad alta pressione in conformità con le norme UNI. Il processo declassifica il materiale da rifiuto pericoloso a rischio infettivo a rifiuto non pericoloso, consentendone la successiva valorizzazione nei termovalorizzatori locali per la produzione di energia.
L’autorizzazione iniziale prevede il ritiro di 2.000 tonnellate annue di rifiuti solidi a rischio infettivo e altre 2.000 tonnellate di rifiuti liquidi. La struttura è sovradimensionata per consentire un futuro incremento della produzione fino a 4.000 tonnellate di solidi e 3.000 di liquidi all'anno. Il piano di sviluppo prevede inoltre l'installazione, a inizio 2027, di un tunnel di lavaggio per contenitori contaminati.
Per ragioni di sicurezza l’impianto disporrà di un portale per il rilevamento della radioattività, escludendo tuttavia il trattamento di rifiuti radioattivi ospedalieri.
Con la realizzazione di questo impianto hs spiegato Matteo Bettoja, Partner HTR e Responsabile del Progetto COSECO - abbiamo voluto affrontare un segmento di mercato ancora poco sviluppato in Italia. Si tratta di un investimento importante, con l'obiettivo è portare questa società da poche centinaia di migliaia di euro a un fatturato di circa cinque milioni di euro nei primi tre anni, abbattendo drasticamente la catena logistica e i costi di smaltimento per le ASL e i grandi ospedali di Perugia, Firenze e non solo.
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