Si è conclusa la prima edizione del “Festival dei Piccoli Turismi”: tre giorni di incontri, panel ed esperienze sul campo
A Massa Martana ha debuttato "Viaticus"
Per i “piccoli turismi” e i “piccoli territori” passa il futuro del turismo italiano. Un turismo che guarda ai borghi e sempre meno alle grandi destinazioni. La prima edizione di “VIATICUS - Il Festival dei Piccoli Turismi”, la manifestazione che dal 24 al 26 maggio 2026 ha trasformato il borgo di Massa Martana (Pg) nel centro del dibattito nazionale sul futuro dei territori italiani, si è accreditata come primo esempio a livello nazionale interamente dedicato alla comunicazione intesa come “comune-azione”: un mezzo potente per costruire comunità, valorizzare l’identità collettiva e generare economia reale nei piccoli territori.
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Per tre giorni, professionisti della comunicazione, operatori del turismo, marketer territoriali, startup, blogger e comunità locali si sono dati appuntamento alle pendici dei Monti Martani per fare networking e alta formazione, unendo persone, passioni e luoghi che hanno scelto di mettersi in gioco e a confronto. Il messaggio uscito con forza da Viaticus è chiaro: il turista non vuole semplicemente "visitare" un luogo, ma vuole vivere il territorio, cercandone l'autenticità più profonda attraverso una organizzazione che permetta di fruire e godere il territorio.
In quest'ottica, la comunicazione smette di essere una vetrina fine a sè stessa e diventa uno strumento per raccontare i territori solo dopo averli realmente vissuti, abitati, conosciuti e compresi. L'appuntamento ha rappresentato così un'occasione straordinaria per delineare anche nuove opportunità professionali: valorizzare i luoghi in cui si vive offre una risposta concreta per contrastare lo spopolamento di paesi e borghi. Il festival ha invitato a guardare con occhi nuovi e rinnovata consapevolezza ciò che si ha intorno, trasformando il proprio territorio da semplice sfondo a una reale e sostenibile risorsa di lavoro.
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Il racconto è stato fatto attraverso delle buone pratiche. E Viaticus si è concluso proprio con la premiazione dei vincitori del concorso “Best Practice VIATICUS 2026” sulla comune - azione dei piccoli turismi, il primo riconoscimento italiano dedicato a chi sta riscrivendo il modo di raccontare borghi e i territori interni. Il comitato scientifico dell’evento ha deciso di premiare il progetto Cammino degli Dei per Appennino Slow in Emilia-Romagna (Turismo Cammini), la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba in Piemonte (Oleoturismo e Turismo Gastronomico), La Via Silente in Campania (Turismo in Bicicletta) e Cantina Duca di Salaparuta / Florio in Sicilia (Turismo del Vino) e il Comune di Sellano (Pg) in Umbria (Ecosistema Destinazione).
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Sellano ha avuto il riconoscimento per essere divenuto il fenomeno italiano dell'anno 2025 nel panorama dei borghi italiani, conquistando il primo posto assoluto nella classifica dei "borghi di tendenza" con una crescita straordinaria del 352% nelle ricerche online. A certificarlo è lo studio "Borghi Italiani Online - Edizione 2025", prestigiosa ricerca condotta da Moveo. Il piccolo comune umbro con meno di mille anime in Valnerina, a metà strada tra Foligno e Spoleto, da poco più di due anni è alla ribalta nazionale come piccola località turistica emergente per l'enorme successo che sta avendo la sua attrazione principale: il ponte Tibetano più alto d'Europa con 175 metri di altezza e 517.5 metri di lunghezza.
Tutte realtà che sono state presentate durate i cinque panel che hanno affrontato le case history nazionali più significative con stazioni tematiche come Ecosistema Destinazione, Turismo dei Cammini, Oleoturismo e Turismo Gastronomico, Turismo in Bicicletta ed Enoturismo. Viaticus, pensato come un evento capace di tracciare nuove rotte nella comunicazione turistica, VIATICUS 2026 si è rivolto, tra alta formazione e networking qualificato, soprattutto a professionisti della comunicazione, operatori del turismo, agenzie di marketing territoriale, startup innovative, consorzi di produttori, cantine, frantoi, travel e food blogger, associazioni e comunità locali.
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