Perdita di peso del 21,6% negli “early responder” e miglioramento della mobilità
ECO ’26, presentato studio clinico OASIS su terapia orale per l’obesità
Novo Nordisk, azienda farmaceutica globale, fondata nel 1923 in Europa e con sede appena fuori Copenaghen, Danimarca, che ha l’obiettivo di guidare un cambiamento concreto per sconfiggere le malattie croniche non trasmissibili, come il diabete e l’obesità, le malattie del sangue e le malattie endocrine rare, ha presentato nuove sotto-analisi dello studio clinico di fase 3 OASIS 4 al Congresso Europeo sull’Obesità 2026 (ECO 2026), in corso a Istanbul (Turchia), che dimostrano l’efficacia della terapia orale con semaglutide 25 mg negli adulti con obesità, rispetto al placebo.
Precisiamo subito che l’obesità è una malattia grave, cronica, progressiva e complessa che richiede una gestione a lungo termine. Un fraintendimento comune è considerare l’obesità come una semplice mancanza di volontà: in realtà esiste una componente biologica sottostante che può ostacolare le persone con obesità nella perdita di peso e nel mantenerla nel tempo.8-10 L’obesità è influenzata da vari fattori, tra cui genetica, determinanti sociali della salute e ambiente.
I nuovi risultati indicano che quasi 1 adulto su 3 (28,8%), che ha risposto precocemente alla terapia — cioè con una perdita di peso ≥10% entro la settimana 16 — ha ottenuto una perdita di peso del 13,2% entro la settimana 16.1
Questo gruppo di “early responder” ha, poi, raggiunto una perdita di peso del 21,6% alla fine dello studio (settimana 64), mentre le persone che non hanno soddisfatto i criteri di “risposta precoce” hanno comunque raggiunto una perdita di peso dell’11,5%.
Questi risultati indicano che, al termine dello studio, entrambi i gruppi hanno ottenuto una perdita di peso clinicamente significativa.
Oltre ad un significativo calo ponderale, un’ulteriore analisi dello studio OASIS 4, presentata anch’essa a ECO2026, ha mostrato che, assumendo la terapia orale (semaglutide 25 mg), quasi 8 persone su 10 con scarsa funzionalità motoria hanno ottenuto un miglioramento clinicamente significativo nei punteggi di funzione (77,3% vs 42,9% nel gruppo placebo). Questi punteggi valutano aspetti della funzione fisica come ampiezza dei movimenti e resistenza. Anche questo gruppo di persone ha ottenuto una perdita di peso simile a quella osservata nel gruppo complessivo trattato con semaglutide 25 mg.
I dati a supporto dell’ulteriore analisi ORION, presentata anch’essa a ECO 2026, hanno mostrato che la terapia orale con semaglutide 25 mg determina una maggiore perdita di peso e una minore probabilità che i pazienti interrompano il trattamento a causa degli effetti collaterali rispetto a orforglipron.
I dati presentati a ECO2026 confermano i risultati primari dello studio OASIS 4: in adulti con indice di massa corporea (BMI) ≥30 (o ≥27 con almeno 1 complicanza correlata al peso) che assumevano semaglutide orale 25 mg è stata osservata una perdita di peso media del 17% rispetto al 2,7% del gruppo placebo, con un profilo di sicurezza coerente con la classe di trattamento con agonisti del recettore GLP-1.?
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