Presentaa una nuova ricerca FIRA sul microbiota nelle spondiloartriti.
FIRA: 2° Gala FIRA per la Ricerca sulle malattie reumatologiche
Lo scorso 21 aprile, a Milano, è stata presentata una nuova ricerca sperimentale sostenuta dalla Fondazione Italiana per la Ricerca in Reumatologia (FIRA), che apre la strada a possibili approcci terapeutici più mirati e personalizzati: il microbiota potrebbe, così, avere un ruolo attivo nello sviluppo della spondiloartrite assiale nelle donne.
Ricordiamo che la spondiloartrite assiale, malattia infiammatoria cronica che colpisce la colonna vertebrale e le articolazioni del bacino, interessa fino a 500.000 persone in Italia. Oggi è sempre più chiaro che non si tratta di una patologia esclusivamente maschile: nelle donne presenta caratteristiche specifiche, spesso ancora poco riconosciute.
Lo studio FIRA è stato sostenuto grazie alla 1ª Borsa di Ricerca FIRA “Carla Fracci” (aggiudicata nel 2025) e guidato dal dott. Matteo Vecellio.
L’indagine, che ha coinvolto diversi centri reumatologici italiani, ha indagato il ruolo del microbiota vaginale - l’insieme dei microrganismi che popolano naturalmente il tratto genitale femminile e contribuiscono all’equilibrio immunitario - nello sviluppo della malattia.
Attraverso un approccio integrato che combina analisi del microbiota, modelli sperimentali in vivo (animali) e tecniche avanzate di studio delle cellule immunitarie, i ricercatori hanno osservato che nelle donne con spondiloartrite si verifica un’alterazione significativa dell’equilibrio microbico.
Matteo Vecellio, PhD, coordinatore scientifico del Centro Ricerche FIRA, ha spiegato: Abbiamo osservato che nelle donne colpite da spondiloartrite la conta dei batteri “protettivi” si riduce, mentre aumenta il numero di microrganismi associati a uno stato di attivazione immunitaria. Questo squilibrio potrebbe non essere solo una conseguenza della malattia, ma contribuire attivamente al suo sviluppo. Inoltre, i dati sperimentali in vivo (su modelli murini) rafforzano questa ipotesi: alterazioni del microbiota sono in grado di innescare una risposta infiammatoria che, nel tempo, può estendersi a tutto l’organismo e coinvolgere anche le articolazioni. I risultati dello Studio indicano, quindi, che l’apparato genitale femminile può assumere un ruolo chiave, finora poco considerato, nei meccanismi della malattia. Comprendere il legame tra microbiota e risposta immunitaria apre nuove prospettive per sviluppare terapie sempre più personalizzate e attente alle differenze di genere.

Domenica 10 maggio, a Milano, presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci (via S. Vittore 21).si terrà il Gala FIRA per la Ricerca sulle Malattie Reumatologiche, evento di raccolta fondi che andrà in scena
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Il Gala FIRA sarà una serata straordinaria di arte, danza, musica e solidarietà che avrà protagonista la performance di danza dei testimonial di FIRA, Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko, étoile e primo ballerino del Teatro alla Scala, che si potrà osservare straordinariamente da vicino nell’elegante Salone Colonne.
La serata offrirà anche un concerto jazz di giovani talenti del Conservatorio di Milano, un cocktail nel chiostro cinquecentesco e tra gli affreschi della Sala Cenacolo, e visite in esclusiva all’avveniristica area Spazio e alle Gallerie Leonardo del Museo. A conclusione della splendida serata, condotta da Cristiana Schieppati, una Lotteria benefica aggiudicherà importanti regali donati da brand di moda e design: Achille Pinto, AGL, Bakel, Coccinelle, Culti, Herno, Pierre Louis Mascia, Stefano Ricci, Tory Burch.
Il prof. Alberto Cauli, Presidente FIRA, Direttore di Reumatologia e Ordinario presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Cagliari, ha detto: Il Gala FIRA è un momento importante non solo per la raccolta fondi, ma anche per portare l’attenzione del pubblico sull’importanza della ricerca e sul lavoro dei ricercatori italiani- Il contributo della ricerca è fondamentale per migliorare la qualità di vita di milioni di pazienti. La ricerca scientifica ha consentito negli ultimi 20 anni di compiere un cambio di paradigma, agendo sui meccanismi delle patologie e non più solo sulla mitigazione dei sintomi. Farmaci biotecnologici, inibitori delle cascate infiammatorie citochiniche e la modulazione del sistema immunitario con le terapie a cellule CAR-T rappresentano una nuova promettente frontiera, da indagare ulteriormente.
Il ricavato della serata contribuirà a finanziare la 2ª Borsa di Ricerca “Carla Fracci”, istituita da FIRA come tributo all’étoile, storica testimonial della Fondazione, e dedicata a progetti innovativi mirati alla cura delle malattie reumatologiche.
Il Presidente FIRA ha aggiunto: Grazie a questa Borsa vogliamo stimolare e supportare altri ricercatori a dedicarsi alle indagini sulle malattie rmatologiche, per far avanzare le conoscenze e migliorare la diagnosi e la cura di queste patologie complesse.
Info, iscrizioni: www.fondazionefira.it/gala-fira.
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