La principale piattaforma italiana di distribuzione di prodotti beauty rafforza ulteriormente l’impegno verso la sostenibilità

Pinalli elimina completamente la plastica dal packaging per e-commerce

  Ambiente, Igiene e Sicurezza  

Pinalli, la principale piattaforma italiana, nata nel 1984 a Fiorenzuola d’Arda (Piacenza), di distribuzione di prodotti per la bellezza e la cura del corpo, rafforza, in maniera significativa; l’impegno verso la sostenibilità scegliendo di eliminare completamente la plastica dal packaging delle spedizioni e-commerce.

Ricordiamo che Luigi Pinalli e la moglie Liliana Segalini aprirono la loro prima profumeria, nel corso degli anni, poi, la Pinalli è cresciuta costantemente, con nuove aperture, fino ad arrivare agli attuali 75 beauty store. Segnaliamo che dal febbraio 2023 una quota di maggioranza di Pinalli è detenuta da H.I.G. Capital, uno dei principali fondi di investimento internazionali, con una grande esperienza nel mercato italiano, che ha investito in partnership con la famiglia Pinalli e con l’attuale management della società.

Nelle scorse settimane è entrato a regime il programma di totale sostituzione del nastro adesivo in polipropilene grigio, tradizionalmente usato per gli acquisti on-line, con un nastro in carta gommata avana: una decisione che rispecchia i più moderni standard ecologici grazie al passaggio dalla plastica alla carta ed alla colla di origine naturale. Contestualmente, l’azienda abbandona del tutto l’utilizzo del pluriball e dei cuscini d’aria in plastica all’interno delle confezioni, passando a protezioni di carta riciclabile e biodegradabile.

Il progetto - studiato in collaborazione con Raja Italia, filiale italiana, operativa a Piacenza dal 2006, con catalogo di circa 8.000 referenze sempre disponibili a stock, con consegne programmate e multi-sito in 24/48 ore di Raja Group, leader europeo nel mercato dell’imballaggio - ha previsto un importante investimento da parte dell’azienda in macchinari di nuova generazione ed è stato accompagnato dall’introduzione di un nuovo packaging, completamente ripensato non solo per rispecchiare la nuova identità di marca di Pinalli, ma anche per evidenziare il forte impegno nei confronti di un minore impatto ambientale. La modifica più evidente è rappresentata dalla transizione da una scatola personalizzata a due colori con fondo pieno a una scatola avana con un solo colore d'inchiostro, una scelta che oltre a conferire un'estetica raffinata, segna un passo decisivo verso una maggiore sostenibilità in quanto utilizza una minore quantità di inchiostro.

Raffaele Rossetti, Presidente e AD di Pinalli, ha sottolineato: Questa decisione rappresenta un passo avanti nel cammino dell'azienda verso pratiche più rispettose dell'ambiente e sottolinea l'impegno nel ridurre l'impatto delle nostre attività. La nostra ambizione è di essere all'avanguardia non solo nell'offerta di un servizio di qualità, ma anche nel promuovere pratiche aziendali che garantiscano il benessere del pianeta per le generazioni presenti e future. In questo senso, la partnership instaurata con Raja Italia, vera e propria eccellenza nel suo settore, certifica la volontà di muoverci con azioni concrete.

Lorenza Zanardi, Managing Director di Raja Italia, ha dichiarato: È con grande soddisfazione che condivido il successo raggiunto in collaborazione con Pinalli. In Raja, crediamo che la tecnologia sia una fonte di valore e che gli obiettivi di sostenibilità possano essere integrati in modo sinergico nelle strategie aziendali, promuovendo così la crescita. Per questo continuiamo a investire risorse significative in conoscenze, competenze e strumenti sempre più avanzati per sostenere lo sviluppo dei nostri clienti e rafforzare il nostro ruolo di partner primario nel settore del packaging professionale.

Il progetto realizzato dall’azienda si inserisce in un più ampio contesto di azioni sostenibili promosse da Pinalli, tra cui la più rilevante è la digitalizzazione della comunicazione visiva in gran parte della rete di negozi Pinalli, con conseguente riduzione dell’utilizzo di supporti cartacei.

 Versione stampabile




Torna