La serie Paesini è nata dalla collaborazione fra il collettivo What Italy Is ed EOLO

Le specialità di Borgo Podernovo compare nel nuovo capitolo di “Paesini”

  Cultura e società  

L’antico Borgo di Podernovo, che è vicino al Lago di Bolsena, celebre per olio e grani di pregiata qualità, è entrato nel progetto “Paesini”, che è nato dalla collaborazione fra il collettivo What Italy Is ed EOLO per raccontare di chi ha realizzato i suoi propri progetti di vita in piccoli comuniLa pandemia ha cambiato dinamiche e priorità: oggi in molti sognano di lasciare la città per vivere in un luogo con ritmi più lenti e spazi verdi, senza però perdere le opportunità lavorative e le comodità che i grandi centri urbani offrono.

E chi, invece, già vive in questi luoghi remoti può usufruire sempre di più dei vantaggi che la digitalizzazione ha portato e continuerà a portare, anche grazie alle risorse messe in campo dal PNRR.

A raccontare questo nuovo paradigma, dunque, è “Paesini”, il progetto nato dalla collaborazione tra What Italy Is, collettivo di Content Creator che ha lo scopo di raccontare l’Italia oggi, ed EOLO, Società Benefit e principale operatore leader in Italia nella fornitura di connettività tramite la tecnologia FWA. La serie di 52 storie vivrà sui social e, durante tutto l’anno, racconterà luoghi remoti del Paese e storie di persone comuni che proprio in queste località, anche grazie a internet, sono riuscite a realizzare il proprio sogno di vita.

Il viaggio continua nel Lazio: dopo aver scoperto la storia e le meraviglie di Civita di Bagnoregio e Calcata, il team di What Italy Is si è spostato vicino al Lago di Bolsena, a circa 35 km da Viterbo. Nello specifico, a Borgo Podernovo, una località costituita da una serie di strutture e casali che, a partire dal 2000, sono stati riportati ad antico splendore per accogliere turisti provenienti da tutto il mondo.

Il collettivo ha incontrato Paola Giorgia, che vive e lavora qui e che ha raccontato la storia antica del Borgo, testimoniata dalla presenza di alcuni documenti risalenti al 1850 che si possono trovare nel museo di Podernovo: qui un tempo venivano coltivati cereali, mais, alberi da frutto, bovini da carne, cavalli, conigli e pollame; nel Borgo lavoravano anche un fabbro e un carpentiere, in modo da supplire a qualunque necessità.

Ancora oggi viene prodotto un olio di grande qualità, inserito nella “Guida ai sapori e piaceri” della Tuscia Etruria e nella Guida Gambero Rosso, e vengono inoltre coltivati grani antichi con cui viene realizzata la pasta del “Borgo”.

Amato e visitato da turisti provenienti al 98% dal Nord Europa (in particolare, da Germania e Olanda), per Borgo Podernovo internet è diventato uno strumento di fondamentale importanza. Come raccontano i suoi abitanti, infatti, se si esclude chi torna ogni anno perché conosce questa località, tutti gli altri prenotano il loro soggiorno tramite piattaforme online. La rete aiuta luoghi come questo e come il Lago di Bolsena a diventare mete di pellegrinaggio non solo per gli italiani ma anche per i turisti stranieri, in crescita anno dopo anno.

Per non perdere nessuna delle 52 storie è possibile seguire il profilo Instagram di EOLO: www.instagram.com/eolo.it.

Le storie complete vengono pubblicate sul sito di What Italy Is: www.whatitalyis.com/progetti/paesini.

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